Nel ritrovo tradizionale di turisti e lignanesi i piatti ottimizzati da ‘Ori’

Il vigneto regionale e non solo da abbinare alle pietanze della tradizione

‘Metti una sera a cena’… tu non sai dove andare, ma forse, anzi, lo sai benissimo. Perché da quasi cinquant’anni la Farmacia dei sani è un riferimento del gusto tradizionale, dei sapori genuini, per 365 giorni l’anno. A Lignano Sabbiadoro, per lungo tempo è stata il ritrovo del mondo della cultura, della politica, dell’economia, di personaggi che arrivavano da tutto il Nordest per ritrovarsi a un appuntamento quasi scontato e imperdibile. Per una consuetudine che si ripeteva a ogni fine settimana al di fuori della stagione invernale. Poi, arrivava l’estate, le mete cambiavano e la Farmacia diveniva monopolio, per gran parte, dei turisti che affollavano la città.

Per assaggiare i piatti della cucina friulana e veneta, prevalentemente della ‘terraferma’: dagli affettati di pregio, ai primi tradizionali, al frico, alle carni. Poi, Patrizio Faidutti, che la gestisce assieme alla compagna Monica, impegnata in cucina, ha deciso di trasferirvi l’esperienza maturata a Bibione con il maestro dei cuochi di mare, Orizzonte Nordio, in arte ‘Ori’.

Così, il menù della Farmacia dei sani si è orientato prevalentemente alla cucina di pesce. Affinando il suo appeal per i piatti legati al mare, Adriatico e non solo. Con l’inserimento di piatti che oramai sono divenuti un’icona della cucina del gusto. Conditi con l’atmosfera casalinga che Patrizio ha da sempre saputo trasmettere nel suo locale, con il tratto gioviale e la capacità di saper offrire accoglienza, di far sentire a loro agio tutti gli ospiti della Farmacia.

Arte, che Patrizio non nasconde di avere appreso da Aligi Grop. Il quale aveva fondato la Farmacia dei sani, dove Patrizio Faidutti è stato impegnato, da allora, pressoché ininterrottamente. Nella sala principale campeggia la scritta in latino ‘di vinum opus est sedare dolorem’.

A significare che la convivialità e la capacità di saper trascorrere momenti di distensione a tavola, sono i farmaci adatti per curare, almeno temporaneamente, stati d’animo negativi e dimenticare momenti difficili. In questo, nel saper intrattenere con stile e garbo i suoi ospiti, Patrizio è maestro. Sarà perché da ragazzo, dopo un trascorso da motociclista fuoristrada con buone possibilità di successo, dopo avere completato gli studi classici avrebbe voluto fare l’insegnante. Sarà, perché tanti anni d’impegno dietro al bancone o tra i tavoli di quella che è nata come osteria con cucina lo hanno messo a contatto con personaggi e VIP di fama, come Renato Pozzetto, Paolo Rossi, i vertici politici e delle discipline sportive che, specialmente d’estate, venivano e vengono ospitati a Lignano, così come cantanti famosi, attori, sportivi. Ma nel contempo anche con la gente semplice, desiderosa di degustare il gusto della genuinità. Patrizio impersona la figura dell’oste che sa stare con tutti. E che non si dà pace finché non ne ha interpretato e assecondato le aspettative del gusto. Infatti, accanto ai grandi vini friulani e internazionali, alla Farmacia dei sani si trovano anche le chicche enoiche, come un Pinot grigio ramato in esclusiva per l’area. Quando il locale è stato avviato, la frequentazione, prima dei lignanesi, poi pian piano anche degli ospiti della città era numerosa. Così, selezionati dalle zone vocate del cormonese, anche i vini sfusi andavano tantissimo. E agevolavano il lavoro al banco e ai tavoli, perché con il locale così frequentato sarebbe stato difficile gestire la clientela con i vini in bottiglia. Poi è stata valorizzata la cucina, e così le pretese degli ospiti andavano in crescendo. Come in crescendo sono andati i vini del Friuli Venezia Giulia. Che ora cavalcano riconoscimenti internazionali. Ma le cantine di riferimento sono le stesse che attiravano gli appassionati vent’anni fa. Per citarne alcune, Venica, Fantinel, Gigante. E altre icone del territorio. Che sono suggerite da Fabio in sala. Che cosa assaggiare in questo periodo, in Farmacia? I

piatti che sono andati per la maggiore nel corso dell’estate: le immancabili Sarde in saor, i moscardini in umido con polenta, i Bigoli con bottarga di muggine, i tagliolini con pomodorini e fasolari. Magari abbinati alla Malvasia dei Colli Orientali o al Pinot Grigio ramato. Piatti, nei quali c’è lo zampino di ‘Ori’, che ancora ama fare una capatina in cucina per trasmettere altri ‘segreti’ della cucina adriatica, che, in realtà, sono dettati dalla sua lunga esperienza tra i fornelli. Esperienza, che alla Farmacia si trasforma nelle fragranze della genuinità.

Carlo Morandini