sabbiadorobeachbar-restaurant2#Rivierafriulana Breve viaggio tra le eccellenze rivierasche tra un’estate di rilancio e un pre-lockdown

Marco Andretta prosegue l’impegno del padre Mario e conta sulla fidelizzazione dei turisti

Tra gli imprenditori ‘storici’ di Lignano, i personaggi fondanti di quella che oggi è Lignano Sabbiadoro, la famiglia Andretta ha sempre giocato un ruolo essenziale per lo sviluppo della città. Anche impegnandosi a ‘trattenere’ l’identità di una realtà con una storia giovane, che si deve basare anche sulla tutela e le progettualità per aree da urbanizzare o urbanizzate. Imprenditori, che hanno saputo diversificare i propri investimenti, tra l’altro sabbiadorobeachbar-restaurant1anche tra l’unicità dello scenario dolomitico, e non solo, e la penisola lignanese. A supportare l’attività di Mario Andretta, in questi anni il figlio Marco, che segue soprattutto Lignano, ha impresso la sua impronta nelle attività maggiormente rivolte ai giovani. Rendendo sempre più complementari le attività nella spiaggia che si trova tra Sabbiadoro e il Villaggio Bella Italia, con l’albergo di Lignano City, e il campeggio Sabbiadoro. Fulcro di questa proposta, da alcuni anni è divenuto il Sabbiadoro Beach Bar & Restaurant, risultato del restyling e adeguamento di uno dei primi chioschi della spiaggia, l’ultimo del lungomare di Sabbiadoro. O il primo, come ci tiene a precisare Andretta, se ci si affaccia al lungomare in bicicletta o a piedi. Rendendolo confacente alle aspettative e alle esigenze del turismo del terzo millennio. E, forse, ancor di più agli scenari che si apriranno al termine dell’effetto ‘lockdown’ della pandemia, quando i turisti, all’inizio della ripresa provenienti prevalentemente del Friuli Venezia Giulia e Veneto, e forse anche in seguito soprattutto italiani, ma anche dei Paesi di lingua tedesca, potranno ricominciare a frequentare Lignano ricercando e pretendendo qualità. Qualità, dello scenario nel quale si trova il Sabbiadoro Beach Bar & Restaurant, con la possibilità di far spaziare lo sguardo dalla spiaggia attrezzata, alle dune residuali dell’antico habitat lignanese, alla vicina pineta. Con la possibilità di utilizzare le piscine riscaldate e protette tra il locale e le dune della pineta, l’ampia area prendisole tra la sabbia e il verde del prato, giocare a minigolf, scegliere tra gli snack, gli aperitivi, i piatti di pregio preparati al ristorante, con l’opportunità di sorbire un drink e intrattenersi sul terrazzo panoramico del piano superiore, dotato di una copertura che può essere rapidamente rimossa per un’esperienza ‘a cielo aperto’. E ancora, nelle vicinanze la spiaggia riservata ai proprietari di cani e ai loro amici animali, e il cinema serale all’aperto. Ma, soprattutto, la possibilità, anche partendo da qui, di sviluppare passeggiate e jogging lungo i sette e più km dell’arenile lignanese, raggiungendo Punta Faro, in direzione della Terrazza Mare, o la foce del fiume Tagliamento, verso il pontile di Pineta. Spingendosi, noleggiando una bicicletta anche a pedalata assistita, oltre il fiume approfittando del servizio di traghetto dedicato, per raggiungere la vicina Bibione, nel Veneto Orientale, e il suo Comune, di parlata friulana, ancorché in Veneto, di San Michele al Tagliamento. È a Marco Andretta che chiediamo un quadro della situazione: – “La stagione balneare 2020 è andata” – ci spiega. “Certo, non è paragonabile ad altre stagioni – prosegue – perché ad aprile e a maggio ancora non sapevamo se avremmo potuto aprire”. “E ora non è cambiato molto – aggiunge Andretta – ma almeno sappiamo che dobbiamo soltanto aspettare di riaprire”. Un segnale importante viene dalle agenzie di viaggio. Ma anche dalla clientela della famiglia Andretta: “la gente ha voglia di ricominciare a viaggiare”. Probabilmente anche la situazione di ‘chiusura’, le limitazioni in atto stimolano la capacità di saper apprezzare abitudini che prima d’ora erano divenute una consuetudine, e pur essendo irrinunciabili, o forse proprio per questo, avevano un relativo impatto emotivo sulla nostra vita. O meglio, al rientro ci rimaneva poco più di un labile ricordo. Quindi, alla riapertura dovrebbe riprendere valore la giornata in riva al mare, ma soprattutto riprenderanno valore tutte le attività collaterali e le opportunità che ruotano attorno a una giornata al mare. Secondo Marco Andretta, dunque, la stagione estiva dell’anno che ci avviamo a lasciarci alle spalle si è conclusa con un bilancio non certo ottimale, ma meno grave di quanto nei mesi di maggio e giugno ci si sarebbe potuti attendere, con un calo delle attività di circa il 30 per cento rispetto agli anni precedenti. Un dato a suo modo rassicurante, che conferma come anche Lignano abbia saputo e sappia fidelizzare ospiti intenzionati a vivere un soggiorno al mare, magari più breve, ma di qualità. Carlo Morandini