LA SPEDIZIONE SCIENTIFICA STUDIA LE CORRENTI MARINE E LA DIFFUSIONE DELLE TEREDINI GHIOTTE DI LEGNO E CAUSA IN PASSATO DI GRAVI DANNI ALLE BARCHE
Prosegue a vele spiegate l’impresa di Pigafetta 500, la barca partita da Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro (UD)  lo scorso mese di agosto, per circumnavigare il globo. Un viaggio motivato da scopi scientifici, che si sviluppa sulla rotta di Magellano. Adriatica, come si chiama la barca, è approdata in Argentina, a Buenos Aires, dove l’equipaggio ha potuto incontrare corregionali emigrati in Sud America.  E le autorità locali. Finora, come ha comunicato l’equipaggio guidato da Giorgio Xodo, la navigazione si è svolta sempre regolarmente, e Pigafetta 500 ha potuto evitare le numerose insidie del maltempo che la traversata dell’Oceano Atlantico nascondeva. Rispettando per buona parte del viaggio la tabella di marcia prefissata, che la riporterà in Italia, destinazione finale Marina Sant’Andrea, nella primavera del 2015, l’anno dell’Expo di Milano. Tra gli obiettivi dell’impresa, che proseguirà dopo le festività natalizie verso la Terra del Fuoco, e che è curata dall’oceanografo Andrea Bergamasco, dell’ISMAR, al quale l’Associazione regionale Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio, l’Associazione Culturale no profit La Riviera Friulana, il Club UNESCO Udine, unitamente al Marina Sant’Andrea rappresentato dal Consigliere  delegato, Fortunato Moratto, hanno conferito assieme a Cino Ricci il Premio Voce dell’Adriatico, consegnato dall’Assessore regionale alle Infrastrutture, Maria Grazia Santoro, vi è lo studio delle correnti  attraverso l’analisi della salinità delle acque oceaniche.

 presentazione ufficiale di Pigafetta 500 a Marina Sant’Andrea

presentazione ufficiale di Pigafetta 500 a Marina Sant’Andrea

 Pigafetta 500, la barca partita da Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro (UD)

Pigafetta 500, la barca partita da Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro (UD)

Studierà anche la diffusione delle Teredini, molluschi bivalve che si nutrono di legno, e corrodono gli scafi, ma anche le attrezzature portuali. Con l’obiettivo di contrastarle. Lo studio delle Teredini permetterà altresì di conoscere gli spostamenti che l’uomo ha effettuato nei secoli con le barche a vela, di legno, che sono stati i vettori di questi piccoli e dannosi animali. Nel frattempo, uno degli animatori e testimonial dell’impresa, Patrizio Roversi, che ha partecipato anche alla presentazione ufficiale di Pigafetta 500 a Marina Sant’Andrea, è divenuto il curatore della popolare trasmissione televisiva di RAI 1, Linea Verde.