#Rivierafriulana Breve viaggio tra le eccellenze rivierasche tra un’estate di rilancio e un pre-lockdown

Riv Isola Augusta Jacopo e Massimo Bassani 2020Da Isola Augusta ad Azienda Toniatti Giacometti vigneti e cultura tra due Regioni: FVG e Veneto Orientale

Per conoscere andamenti, tendenze, emozioni, sensazioni, dubbi, criticità, attese e obiettivi imprenditoriali, nelle terre rivierasche, la tappa imprescindibile è aPalazzolo dello Stella, all’Isola Augusta. ‘Omen nomen’, Isola di nome e di fatto, perché dagli anni 60, quando Renzo Bassani acquistò le prime campagne da trasformare a vigneto, a oggi, quest’area si è ottimizzata dall’antica connotazione di zona golenale creata dal Tagliamento, e poi dalle terre di bonifica e peri-lagunari. E dalle terre assolate e aride a vigneto che consente di realizzare vini blasonati. Siamo alla terza generazione dei Bassani, e Jacopo, figlio di Massimo e nipote del fondatore Renzo, è rientrato dall’ultimo Merano Wine Festival prima dello stop da ‘lockdown’ con il titolo di winemaker dell’anno. Ma non da meno sono i vini. Che come ama ricordare Massimo, nel corso del suo impegno per la vitivinicoltura ha ricoperto incarichi importanti all’ERSA, a Confagricoltura, ad Agriturism e altro ancora, sono stati cantati da Luca Maroni, ma anche da Isi Benini. E’ stato il fondatore della stampa enogastronomica italiana, al quale di recente l’associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio (ARGA FVG) ha dedicato un premio giornalistico. Massimo cita spesso le belle parole spese da Benini per Isola Augusta. Un Premio, o meglio il suo evento, che dal 2021 potrebbe divenire itinerante e toccare proprio le realtà cantate da Benini, anche le terre rivierasche. Anche Gino Veronelli, quasi cinquant’anni fa seppe leggere nella luce che illuminava gli occhi di Renzo e Massimo Bassani, in azienda dal 1972, il germe dell’innovazione. Quell’impulso a cercare di volare sempre alto e guardare lontano, al di sopra delle aspettative e a volte anche della percezione del momento, che forse è il ‘segreto’ del successo e la ricetta per poter puntare a traguardi lontani. Traguardi, verso i quali hanno orientato il loro impegno i grandi animatori che hanno saputo trasformare la Riviera friulana dai terreni di bonifica a realtà di eccellenza. Come Isola Augusta, che assieme al chiosco, al ristorante blasonato, ai locali dove si sono tenuti, e si terranno alla nuova ripartenza incontri culturali di spessore internazionale, propone anche l’agriturismo sostenibile e green: autonomo sotto il profilo energetico e termico, collocato tra i vigneti e le campagne rivieraschi e a 5’ dal casello autostradale di Latisana. Nel frattempo, Bassani anticipa che il 2020 sarà una buona annata per i vini della Riviera Friulana. Con produzioni di qualità ancor più elevata dell’anno precedente, con bianchi profumati e rossi corposi. “Per qualche mese abbiamo creduto che qualcosa si potesse rimettere in moto definitivamente – spiega Massimo Bassani – ma non è stato proprio così. La grande distribuzione ha funzionato in parte, ma non così i mercati esteri. E molti pallet di vino pronti per le esportazioni sono ancora fermi nelle cantine dei nostri produttori”. Isola Augusta poteva contare sui mercati degli Stati Uniti, dell’Australia, del Belgio, della Cina, della Corea, delle Filippine e di altri Paesi dove il vigneto Italia, quello Friuli Venezia Giulia in particolare, è conosciuto e ricercato. Mercati, che sono fermi anche se ci sarebbero possibilità di accesso con le vendite on line. Ma tasse d’importazione e dazi rendono poco conveniente questo tipo di acquisto anche per i degustatori più motivati. Bassani, evidenzia poi che gli aiuti, ricevuti o previsti, non possono essere una panacea in sanatoria. Perché come aziende di altri settori, quelle vitivinicole si trovano a dover sostenere costi fissi anche quando sono chiuse e non consentono ricavi. Perché la natura non si può fermare, e i costi vivi aziendali rimangono fissi: la lavorazione delle campagne, la cura dei vigneti, il controllo del prodotto in cantina rappresentano spese che la serrata non può scongiurare. Che fare? Non resta che attendere, e sperare che la situazione si possa sbloccare quanto prima, perché la clientela ha già dimostrato di avere imparato a selezionare e scegliere le produzioni di pregio. Ed è questo, conclude Massimo Bassani, lo stimolo a ricercare nuovi orizzonti imprenditoriali. Sempre nel Latisanese, più verso il mare, anche Giovanni Toniatti Giacometti ha saputo coniugare vini interessanti con la cultura, lo sport, le attività e la vita all’aria aperta, nei suggestivi paesaggi e ambienti rivieraschi. Un caleidoscopio di proposte che integra le attrattive dell’area rivierasca. Giovanni, ha pian piano attrezzato la sua casa in via Rocca a Latisana, all’angolo del corso principale, facendone una galleria d’arte, la Galleria d’arte La Cantina, divenuta ormai meta ambita, fuori dal ‘lockdown’, di artisti, personaggi della cultura, amministratori, ma anche gourmet, degustatori, enologi, cuochi, giornalisti. Ha infatti stimolato a riprendere anche nella Riviera friulana la consuetudine agli appuntamenti culturali coniugati con la cultura del territorio, con la degustazione dei prodotti di pregio dell’area. Consuetudine, che ha ‘esportato nel suo bad & breakfast ‘Casa Allegra’ a Bevazzana di Latisana, tra l’argine del fiume Tagliamento e l’allevamento di trottatori da gran premio, e quello che nei sogni dei Toniatti Giacometti, assieme a Giovanni anche i fratelli Livia e Roberto, avrebbe dovuto, ma potrebbe ancora divenire, un ippodromo. Qui, ha ospitato il primo evento in presenza, ma in sicurezza, della Riviera friulana, forse del Friuli Venezia Giulia e non solo, dopo il ‘lockdown’: un ‘talk show’, organizzato dalla nostra Associazione culturale e da ARGA FVG, sulle ‘fake news’, le notizie fasulle, circolate in gran copia nel periodo della prima emergenza pandemica. Animato dal Segretario generale dell’UNAGA; l’Unione nazionale IMG_2838 IMG_2845delle ARGA; Gian Paolo Girelli. Giovanni Toniatti Giacometti, è stato ed è tra i primi sostenitori dell’idea rivierasca. Forse, suo padre Domenico ne è stato il vero precursore. Uno dei precorritori e animatori dell’idea rivierasca. L’azienda Toniatti Giacometti vanta infatti un ramo importante dell’attività familiare nel contiguo Veneto, a Bevazzana di San Michele al Tagliamento (Ve). Esattamente all’altezza dell’ippodromo. Dove, assieme al bed & breakfast ‘Casa Gioconda’, un mini resort con piscina e accesso diretto ai percorsi per il jogging e le passeggiate sulle terre arginali, alle ippovie e ciclovie dell’area, dispone di un ulteriore grande allevamento di cavalli, e di una contigua aviosuperficie. Per Giovanni Toniatti Giacometti, oltre che viticoltori, artista eclettico, ovvero pittore, scrittore, musicista, dopo la chiusura primaverile il mondo era ripartito e il settore, grazie alla prossimità con le grandi realtà turistiche di Lignano Sabbiadoro e Bibione, aveva ripreso ossigeno. Erano ritornati anche gli stranieri più affezionati. Parte di un segmento qualificato del turismo fidelizzato dell’area rivierasca che la sceglie privilegiando oramai, alle peculiarità, bellezze, ricchezze del territorio quelle dei sapori e del gusto. Come accade per i turisti italiani, che soprattutto dalle Regioni del Nord hanno riscoperto la ricchezza della Riviera friulana. Sospesa anche l’attività culturale che arricchiva l’autunno e l’inverno anche per il pubblico dell’area, e aveva per fulcro la Galleria d’arte La Cantina, anche Giovanni attende paziente la ripartenza, che ci sarà. Ma sta già studiando cosa offrire al pubblico e ai fan degli eventi rivieraschi. Con le prospettive di una produzione vinicola che presenta anche qui buone prospettive.

Carlo Morandini

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