Riv4FestivalTAVOLAFiliputtiridQUESTO IL MESSAGGIO DELLA TAVOLA ROTONDA ‘PER UN’OFFERTA TURISTICA INTEGRATA

DELL’AREA RIVIERASCA’ NELL’AMBITO DEL 4.FESTIVAL DEI SAPORI DELLA RIVIERA FRIULANA A LIGNANO
TECNICI E GURU DELLA COMUNICAZIONE DEL SETTORE ALLA TERRAZZA MARE
E RICOLLOCARE LA RISTORAZIONE TRA I CROCEVIA DELLA COMUNICAZIONE DEL TERRITORIO

Ancora una volta la Riviera Friulana ha voluto coniugare la promozione del territorio con un momento di approfondimento sulle problematiche e sulle progettualità che interessano l’area compresa tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, la linea delle risorgive e il litorale adriatico. Area che comprende le grandi realità turistico-balneari di Lignano Sabbiadoro (UD) e Grado (GO). Il 4.Festival dei sapori della Riviera Friulana, nel salone della Terrazza Mare di Lignano, ha infatti ospitato la Tavola rotonda ‘Per una promozione integrata del territorio rivierasco’. Dove, per rivierasco, si intende il comprensorio del quale fanno parte Lignano e Grado, città a contatto con le acque adriatiche, ma anche con quelle lagunari, quindi arricchite da paesaggi e da un ambiente naturale di pregio che costituiscono elementi destinati a impreziosire l’offerta turistica locale. Oggi, infatti, i turisti sono più attenti alle carature del territorio, alle attrattive di carattere storico, culturale, etnico, paesaggistico, ambientale, enogastronomico. E l’area rivierasca è proprio complementare all’offerta balneare. Non solo, ma com’è emerso dalla Tavola rotonda, che ha avuto per protagonisti personaggi tra i più emblematici delle attività comprese nel paniere dell’offerta turistica, occorre ritarare l’offerta per stimolare i turisti a fruire dell’attrattiva della balneazione, dedicandosi nel contempo un soggiorno che può recare, accanto al benessere della balneazione e della vacanza in riva al mare, un’occasione di arricchimento e un’esperienza emozionale da riportare ad amici e conoscenti. Attivando così quel passaparola che spesso rappresenta un elemento efficace della promozione e della comunicazione turistica. Per fare questo, per offrire un’immagine uniforme del territorio a vocazione turistica, l’Associazione culturale La Riviera Friulana mette in relazione tra loro le eccellenze di una comunità di offerta individuata nel territorio considerato. Che rappresentano i settori della ristorazione, della ricettività, del mondo rurale, dell’artigianato del gusto, del commercio di pregio, dei vettori turistici, ma anche le istituzioni. Un club di prodotto che si presenta attraverso un portale dedicato e articolato (www.larivierafriulana.it), eventi, una comunicazione costante. Ed è proprio dalla Tavola rotonda ‘Per una promozione integrata dell’area rivierasca’, che La Riviera Friulana ha voluto offrire all’area interessata, che sono scaturiti spunti di riflessione importanti per la ripresa e per il rilancio del turismo locale.
Il primo spunto si ricava dalla considerazione di Walter Filiputti, docente comunicazione alla Cà Foscari e all’Università di Milano, tra i fondatori della sezione regionale dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier), autore di una trentina di libri e pubblicazioni inerenti il pianeta enologico e la ristorazione, e ideatore del Club di prodotto La Via dei Sapori, divenuta un caso esemplare e oggetto di tesi di laurea alla Bocconi: “Siamo ‘condannati’ alla qualità”! Le dimensioni del Friuli Venezia Giulia e delle sue realtà turistiche non sono infatti confacenti al turismo di massa. Pertanto, come ha evidenziato Filiputti, per richiamare l’attenzione dei turisti e fidelizzarli è imprescindibile offrire loro qualità. “La qualità deve stare nella nostra testa” – ha aggiunto con vigore l’esperto cronista del gusto. Ma c’è un altro elemento di criticità: “Abbiamo le eccellenze, ma non le sappiamo comunicare! E spesso non sappiamo nemmeno che ce ne sono nella nostra stessa realtà”. Per questi motivi è nato il Consorzio La Via dei Sapori, che raggruppa, mette in rete e comunica settanta tra ristoranti, aziende vitivinicole e artigiani del gusto. “E’ infatti attraverso le eccellenze che si racconta un territorio”. Nel contempo, la rete di eccellenze, soggiunge Filiputti –“Permette a tutti di formarsi, di acquisire nuove conoscenze e di vivere esperienze comuni che fanno crescere ogni singolo elemento, ma contemporaneamente anche la rete nel suo insieme, e la qualità della sua offerta”. Stimolato dal moderatore, Marco Buzziolo, Filiputti insiste ancora nella sua ‘lectio’, perché, e giustamente, anche da molti giornalisti specializzati è considerato un riferimento per la comunicazione di settore: -“Purtroppo, spesso si trascura il fatto che il ristorante è un elemento strategico della promozione del territorio, e della comunicazione dello stesso: per il ristorante ci passano tutti”! (‘E pasin duc di lì’, ricorda in lingua friulana). “Ed è proprio per questo – precisa – che il ristorante deve offrire qualità, perché è la prima vetrina e rappresenta il contatto diretto tra i turisti e il territorio visitato. E trasmette loro direttamente pregi, e difetti”. Una cattiva esperienza al ristorante è spesso sufficiente a farci disamorare di una meta turistica.
Anche l’intervento di Luigi Vignando, al vertice di Azalea Promotion, l’Agenzia che ha sede a Latisana (UD) e che da decenni organizza i più grandi eventi musicali a Nord Est, e non solo, offre elementi fondanti per il rilancio del territorio. Vignano ricorda innanzitutto che la ristorazione la vitivinicoltura e l’artigianato del gusto assieme alle attrattive del territorio sono un elemento importante dell’offerta musicale sullo stesso. Nel contempo è anche vero che gli appassionati di musica scelgono la loro meta in base agli eventi in programma. E’ dunque fondamentale offrire loro occasioni per intrattenersi nell’area e ricavare positive emozioni dal loro soggiorno. Di modo che essi possano decidere di ritornarvici o di comunicare a parenti e amici le carature incontrate e vissute nell’occasione. Vignando tocca poi un elemento cardine del raccordo tra il territorio e i potenziali turisti, il trait d’union tra le eccellenze e il grande pubblico: -“Occorre che anche la nostra realtà ricominci a comunicare. La comunicazione è infatti spesso sottostimata dalla pubblica amministrazione, ma è essenziale”. Non esiste offerta o grande evento che possano avere successo senza un’adeguata comunicazione. Fare senza comunicare, spesso significa per la pubblica opinione che non è stato fatto o non è accaduto nulla. Ma… anche qui c’è un ‘ma’, sottolineato da Vignando: -“La comunicazione dev’essere professionale, e non improvvisata, altrimenti si ottiene facilmente l’effetto diametralmente opposto rispetto a quello voluto”.
Luigi Damiani, esperto pubblicitario e comunicatore, ha quindi ribadito i concetti sui quali si basa l’efficacia della promozione e della comunicazione, valorizzando il concetto di rete e di un marchio di prodotto che deve richiamare l’attenzione su un’area ricca di elementi di richiamo e di eccellenze. Elementi, che sono spesso sottostimati non soltanto dai potenziali utenti, ma anche dagli abitanti dell’area. Che rappresentano l’interfaccia, il tramite, tra il territorio e i suoi visitatori.
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