L’EDUCATIONAL DEGLI AUGURI A RUSSIZ SUPERIORE A CAPRIVA (GO) NEL RESORT DI ROBERTO FELLUGA
Prosegue il viaggio della stampa specializzata tra le eccellenze e le particolarità del mondo rurale, dell’ambiente, delle risorse naturali e forestali del Friuli Venezia Giulia. Stavolta il focus degli educational dell’ARGA FVG, l’Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio guidata da Carlo Morandini, dopo la viticoltura di pianura, a Codroipo (UD), la filiera legno, a Paluzza (UD), la viticoltura dei Colli Orientali, a Cividale del Friuli (UD), e la tartufaia, a Sequals (PN), ha toccato una delle realtà di spicco della vitivinicoltura internazionale. Si è trattato peraltro dell’Educational degli auguri. Che ha trovato nella splendida location di Russiz Superiore, di Roberto Felluga, a Capriva (GO), adagiata in mezzo ai rilievi del Collio, affacciata verso la Brda, il Collio sloveno, il calore e l’accoglienza del Resort situato sulla sommità dell’omonimo colle. Che fa parte della proprietà già dei Conti Torre e Tasso. Proprietà, che nel 1956, quando le strade dei due dei sette fratelli della famiglia originaria d’Isola d’Istria, che avevano scelto la vitivinicoltura, si divisero, fu acquistata da Marco Felluga. Il quale decise di eleggere l’azienda a sede di quella che sarebbe divenute una delle attività di punta del pianeta vino. Oggi, a condurla c’è il figlio Roberto, assieme alla moglie Elena. Essi seguono anche la Marco Felluga, che ha sede a Gradisca d’Isonzo, con i vigneti, anche in questo caso, nel cuore del Collio. In entrambe le aziende, la prima contraddistinta dal simbolo dell’aquila bicipite del casato di origini austriache, la seconda dal leone di San Marco, la scelta dei vini è legata alle potenzialità del territorio, dei terreni, del clima della collina goriziana. Vini eleganti, sobri, che sanno esprimere le carature dell’area. E nei quali si intravvede la ‘mano’ di Roberto nella scelta degli abbinamenti tra i vitigni vocati di questo territorio.

La stampa specializzata tra le eccellenze e le particolarità del mondo rurale, dell’ambiente, delle risorse naturali e forestali del Friuli Venezia Giulia.

La stampa specializzata tra le eccellenze e le particolarità del mondo rurale, dell’ambiente, delle risorse naturali e forestali del Friuli Venezia Giulia.

Vitigni che, come ha sostenuto rispondendo alle domande dei giornalisti –“Consentono oggi al vigneto Friuli Venezia Giulia di presentare grandi prodotti sia dalle uve a bacca bianca che da quelle a bacca rossa”. In particolare, rispetto ai bianchi, ha aggiunto Roberto Felluga –“Oggi possiamo finalmente dire, grazie al lavoro svolto in questi decenni dai viticoltori e dagli enologi sul territorio, che possono essere consumati giovani, ma si prestano oramai anche all’invecchiamento”. Secondo Roberto i veri vini di pregio debbono nascere in vigna, e poi vanno evitate lavorazioni e aggiustamenti in cantina: -“I prodotti debbono rappresentare l’espressione del territorio, del viticoltore, essere il frutto della stagionalità”. Il vino, prosegue Felluga –“Possiede il pregio di essere diverso, annata dopo annata: questa è la sua vera ricchezza, questo il motivo che può spingere i degustatori ad assaggiare nuovi prodotti o ad appassionarsi a una, piuttosto che a un’altra cantina”. Felluga, come suo padre Marco, è molto affezionato al Tocai friulano. Che per secoli ha rappresentato un patrimonio e una risorsa dell’area. A Russiz Superiore per esempio ve ne è tuttora una vigna di oltre settant’anni. Che dà ancora un vino splendido. Ma Russiz Superiore si cimenta anche in prodotti sempre nuovi, di ricerca. Come lo spumante inedito, per ora a ‘tiratura limitata’, che ha aperto gli assaggi dopo la visita alla cantina, alla barricaia, al caveau proprio sotto il relais, dove sono custodite tutte le annate dell’azienda. Accompagnate da pietanze del territorio e da alcune chicche preparate dallo schef Giorgio Dal Forno, del ristorante Ai tre canai, che da Felluga è di casa. Perché i vini dell’azienda bene si sposano con il pesce. Ma anche con le carni o i formaggi, come quello assaggiato da latte vaccino e di capra stagionato nelle foglie di castagno. Dal Collio Friulano, Pinot Bianco Riserva, al Collio Sauvignon Riserva, entrambi lasciati per tre anni maturare sui lieviti e un anno in botte. Al Collio Bianco Col Disore, Pinot Bianco, Tocai Friulano, Sauvignon, Ribolla Gialla. Al Rosso Riserva  degli Orzoni, uvaggio di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc. A Horus, uvaggio che ha per base il Picolit. Tutti di Russiz Superiore. La famiglia di Roberto Felluga rappresenta un esempio emblematico di quanto l’imprenditorialità e le scelte aziendali possano nella valorizzazione di un territorio, certo vocato, ma che ora ha raggiunto valori di assoluta eccellenza. I Felluga operano nel settore vino da cinque generazioni. Dapprima come commercianti. Poi come origine della filiera enologica che mantiene saldo l’attaccamento alle tradizioni e alle possibilità di una terra accogliente e contraddistinta da diversi microclimi. Fattori che consentono produzioni di alta qualità.