Rivlatisanasindaco2012ridIL SINDACO, SALVATORE BENIGNO, CREDE NELLA COMPLEMENTARIETA’ TRA L’AREA RIVIERASCA E LE GRANDI SPIAGGE DEL FVG E AUSPICA L’INTERESSE DELLA REGIONE

Il Comune di Latisana (UD) fa ufficialmente parte dell’Associazione Culturale no profit La Riviera Friulana. Stamane il Presidente dell’Associazione, Carlo Morandini, ha consegnato l’attestato che ne certifica l’adesione al sindaco, Salvatore Benigno, presente l’assessore comunale alle Attività Produttive, Andrea Tognato, nella sala consiliare della sede civica di Piazza Indipendenza. Nell’occasione il sindaco Benigno ha ribadito l’interesse racchiuso nel territorio che si trova alle spalle di Lignano Sabbiadoro, l’area rivierasca appunto. Dal tartufo bianco di Muzzana del Turgnano (UD), alle pesche di Fiumicello (UD), per citare le risorse legate al mondo rurale e alla civiltà contadina. Ma si riferiva anche alle attrattive culturali, storiche, artistiche, archeologiche dell’area. La Riviera Friulana è dunque un territorio che è sicuramente complementare all’offerta turistica balneare. Il Comune di Latisana, già capoluogo del Mandamento, secondo il Sindaco, condivide secondo tali considerazioni la necessità di mettere in rete l’area iscritta tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, come sta facendo l’Associazione rivierasca. E ha auspicato che l’azione dell’Associazione Culturale no profit La Riviera Friulana susciti il necessario interesse da parte dell’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia. Al Sindaco ha fatto eco l’Assessore Tognato, il quale da sempre sostiene l’idea rivierasca. Anticipando alcune delle prossime tappe dell’attività dell’Associazione, che dovrebbero interessare l’area latisanese.

LATISANA: ANTICO PUNTO DI SCAMBI SULLA VIA ROMANA ANNIA

E PORTO FLUVIALE LUNGO IL TAGLIAMENTO E’ OGGI LUOGO DI SCAMBI E SOSTA PER I TURISTI BALNEARI

 

Il riferimento più antico sul diario di un pellegrino d’Aquitania, è alla ‘mutatio Apicilia’, luogo di cambio dei cavalli e ricovero dei viaggiatori, a nove miglia da Aquileia (13,28 km) in direzione di Concordia. E’ sull’Itinerarium Burdigalense, del 333 dopo Cristo. Apicilia si trovava nell’attuale frazione di Crosere, che assieme a alle località di Bevazzana, Gorgo, Latisanotta, Paludo, Pertegada e Sabbionera compone il territorio comunale di 42,30 kmq sul quale vivono oltre 14 mila abitanti.

La prima citazione ufficiale di Latisana risale al 1072, quando alla consacrazione della chiesa dell’Abbazia benedettina di Salisburgo si cita il cavalier Marquardo di Latisana, al seguito del Patriarca di Aquileia e del vescovo di Concordia Dietwino. Nei secoli successivi (XII e XIII) divenne importante porto fluviale , sulla riva sinistra del fiume Tagliamento che la separa dal Veneto. Nota per il commercio del sale, del legname, delle granaglie, del vino, dei minerali e del bestiame. Vi transitavano i passeggeri diretti nel Nord Europa mentre il suo approdo apriva le vie adriatiche. Il Porto di Tisana è citato per la prima volta nel 1226. Fu talmente fiorente che i Conti di Gorizia coniarono una moneta d’argento di Latisana. Nel Medioevo era un villaggio circondato da mura e da un fossato con l’acqua del Tagliamento. Perse la sua importanza con la decadenza della Serenissima Repubblica di Venezia. E alle continue piene del fiume che lo insabbiavano. Il ponte che collega Latisana al Veneto risale al 1873. Il centro di Latisana fu completamente distrutto da un bombardamento il 19 maggio del 1944. Fino al 1959 Lignano Sabbiadoro era una delle frazioni di Latisana. Sul territorio comunale insiste il grande complesso diportistico di Aprilia Marittima. Vi ha sede tra l’altro il Circolo Velico Aprilia Marittima assieme al Circolo Nautico Aprilia Marittima. Lungo l’asta del fiume è stato realizzato di recente il Parco dei pappagalli. Mentre tra le produzioni locali, i vini della DOC Friuli Latisana, gli asparagi  di Gorgo. Sede di un intervento sperimentale attuato negli anni ’80 dall’ERSA, che sfruttando la geotermia consente di produrre in anticipo rispetto alla loro stagionalità i bianchi turrioni. Il piatto tipico del territorio sono le seppioline in umido. E la cucina tradizionale è quella friulana.

 

Carlo Morandini

 

 

 

 

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