B1B9503E-0997-4174-9F3E-CCCB28D87A08Il gusto dell’estate in spiaggia ammirando il mare dov’è stato pescato

Sul Lungomare di Lignano tra la macchia mediterranea le dune primigenie e l’arenile

Un balcone privilegiato che forse anche un noto scrittore americano avrebbe scelto quale sintesi delle sue emozioni ritornando a Lignano anche dopo lo sviluppo e l’urbanizzazione della penisola, e che infatti ospita assieme a momenti degustativi anche incontri culturali come Lignano in Noir. È la terrazza del Lignano Sabbiadoro Beach Bar & Restaurant, che va dall’immersione nel verde mediterraneo dei pini marittimi, a dominare la sabbia dell’arenile passando per una fascia di ambiente naturale rimasto pressoché intatto tra la vegetazione interna, anticamente non certo dominata dai pini marittimi, e i fini granelli dorati, il motivo per l’estensione del toponimo di Lignano con Sabbiadoro. Per come è stato progettato su richiesta della famiglia Andretta, capofila Mario, oggi curato dal figlio Marco, il locale, che ha preso il posto del primo chiosco da spiaggia che si incontrava arrivando da fuori sul lungomare di Sabbiadoro, oltre alla struttura modulare, con il bancone del bar per le colazioni, poi per il self service nel corso della giornata da fruire dall’ampio giardino sulla piazzetta oggi finalmente riqualificata e arredata con essenze floreali dell’area, propone una immersione graduale nella ricchezza dell’ambiente circostante. Salendo la scala, o l’ascensore, o la scala a chiocciola arrivando dal mare, si accede al piano superiore dove c’è l’American bar, per poi raggiungere i salottini allestiti sul balcone rivolto alla spiaggia e al mare. Un procedere graduale, che ci porta a svelare, tra le fronde dei pini marittimi, lo scorcio sul lungomare da un lato, sulla pineta dall’altro, sull’area relax, prendisole, svago realizzata nel retro per assicurare la privacy agli ospiti, anche ai più piccini. Per completare il percorso emozionale del terrazzo sul Sabbiadoro Beach Bar & Restaurant il soffitto si può aprire a comando, per permettere agli ospiti di apprezzare la fresca brezza della sera e ammirare il cielo prevalentemente terso che sovrasta la penisola lignanese. La cucina? È vocata al pesce, con piatti dalla giusta ed equilibrata sapidità per appagare il palato degli ospiti che arrivano dalla spiaggia o dal bagno nell’acqua marina. Dunque, dopo un‘full immersion’ nell’ambiente salmastro. Ciononostante, una cucina genuina che rifugge da additivi e insaporitori ma lascia il corretto spazio alla fragranza del pesce fresco, rappresenta la ricetta vincente per permettere a chi raggiunge Lignano e il suo arenile di gustarsi l’ambiente del litorale. Il piatto dell’estate? Ce ne sarebbero diversi ma la scelta è caduta su un classico tra i più gettonati: il gran gratinato. Protagoniste le capesante, i canestrelli, gli scampi, con il Pinot Grigio Selve, di Palazzolo dello Stella.

Carlo Morandini