Lignano , 11 maggio 2014 . CONCLUSO CON UN FOLTO PUBBLICO IERI POMERIGGIO A LIGNANO SABBIADORO (UD) UNA INTENSA DUE GIORNI DI VISITE, INCONTRI, DEGUSTAZIONI TRA LA CIVILTA’ CONTADINA, LE MEMORIE INDUSTRIALI, LA STORIA, L’ARCHEOLOGIA, DEGUSTAZIONI, E IL TURISMO BALNEARE GIA’ IN CANTIERE LA PROSSIMA EDIZIONE SEMPRE LUNGO I PERCORSI RIVIERASCHI
Si è rinnovato il fascino delle nonne delle moderne automobili con il 2.Raduno Internazionale Auto e Moto d’Epoca Riviera Friulana, che nel pomeriggio di ieri ha riempito la centralissima Piazza Fontana di Lignano Sabbiadoro. A chiusura di due intense giornate trascorse tra le strade della civiltà contadina friulana, quelle rivierasche, e le peculiarità ed eccellenze del territorio. In particolare, i numerosi radunisti giunti dall’Austria, perfino da Vienna con una splendida e cangiante Jaguar XK 150 del 1959, hanno apprezzato  la bellezza del percorso, le specialità gastronomiche, agroalimentari ed enologiche degustate, e i siti attraversati e visitati. Nonché la regolarità dell’andamento della manifestazione. Che era organizzata dall’Associazione Culturale La Riviera Friulana, in collaborazione con l’Autoclub Nazionale Forze di Polizia. Un evento importante, il primo della stagione balneare di Lignano Sabbiadoro, che si è concluso con una breve ma significativa cerimonia nella sala Adriatica della Terrazza Mare. Evento, patrocinato dal Club UNESCO di Udine, che concorre, come hanno evidenziato gli amministratori dei Comuni nei quali sono state ospitate le tappe della manifestazione, a far riscoprire e a promuovere un territorio ricco di attrattive: quello della Riviera Friulana. Che deve essere fatto conoscere anche agli appassionati di forme di turismo apparentemente di nicchia, come quella dell’automobilismo sportivo, ma che sono capaci di attrarre l’interesse di migliaia di appassionati. E con esse focalizzare l’attenzione sui luoghi e siti toccati. Dal Castello di Udine, dove la partenza è stata data nel primo pomeriggio di sabato dall’Assessore Venanzi, a Palmanova, dove sono stati visitati i bastioni e il centro storico con tappa al miglior bar d’Italia, passando prima per Persereano, Percoto, Clauiano, chicche della ruralità friulana. Ad Aquileia e Cervignano, da dove il Raduno è ripartito nella prima mattinata di ieri tra un folto pubblico. A Torviscosa, dove i radunisti hanno visitato l’interessante museo della Battaglia del grano, e seguito il raro documentario di Michelangelo Antonioni sull’origine e le prospettive, poi in parte mancate, della città nata per la produzione della fibra Viscosa, realizzata con la lavorazione delle canne. A Marano Lagunare, dove è stata visitata la città di origini romane, dall’architettura veneziana. A Latisana, dove i radunisti hanno passeggiato sul lungo argine del Tagliamento. A Lignano Sabbiadoro. Un percorso ricco di attrattive, che è stato definito con la collaborazione della Banca di Credito Cooperativo di Fiumicello e Aiello, e della concessionaria Prontoquattro, lungo il quale erano state allestite soste degustative curate dai ristoratori e viticoltori dell’Associazione Culturale La Riviera Friulana: i ristoranti Ai Tre Canai, di Marano Lagunare (UD), Casa al Traghetto, di Torviscosa (UD), Bortolusso, di Carlino (UD), Cà Bolani, di Cervignano (UD), Clementin, di Terzo di Aquileia (UD), Lorenzonetto, di Latisana (UD), Zaglia, di Precenicco (UD).
Tra le auto più applaudite, la Bugatti del 1929, di Toni Gurrisi, di San Michele al Tagliamento (VE), al quale è andato uno dei quadri donati dall’artista udinese, Alessandra Candriella, per la vettura più ‘anziana’. La Jaguar XK 150 del 1959 di Werner Havlena, di Vienna, premiato per essere arrivato da più lontano. La Wolksvagen Maggiolino del 1972 di Diego Medici, di Marcon (VE), il quale ha ricevuto un quadro perché il partecipante più giovane. E accanto alla Ferrari Mondial, alla Mercedes Benz Cabrio del 1957, alla Morgan del 1968, alle piccole ma rombanti Fiat Abarth 850 T del 1956, e Steyer Puch 650 TR2 del 1966, o alla Triumph Spitfire del 1975, la vettura che ha maggiormente colpito gli appassionati, come gli spettatori occasionali, è stata la Marcos GT del 1970, con motore Triumph. Un gioiello da corsa perfettamente conservata, giunto da Graz.