IMG_4971La Tavernetta Vitasana di Ettore Gover luogo di ritrovo di lignanesi e ospiti

Alzi la mano chi non è mai stato, venendo a Lignano, alla Tavernetta Vitasana. Già il nome è accattivante. Tavernetta evoca un’attrattività che deriva dall’accoglienza di stile familiare. Vitasana richiama la genuinità e la selezione dei prodotti che vi vengono serviti a ospiti di ogni età e provenienza. La ricetta è semplice ed efficace. Vitasana è il cognome del fondatore del locale, nato nel 1977 quando è stato realizzato il complesso a Lignano Sabbiadoro, accanto a City. Quando la città balneare accolse 100 mila sfollati dai Comuni del Friuli che erano stati colpiti dal terremoto. Un bar, forse più un’osteria intesa nel senso friulano del termine, che doveva essere come un salotto buono, la seconda casa per tanti lignanesi e gli ospiti sempre più qualificati ed esigenti della città. Nel 1986 inizia la nuova era del locale: il 13 gennaio il testimone passa alla famiglia Gover, originaria di Varmo, al margine settentrionale della Riviera friulana. Lo staff è 11695988_1436138790045253_1680480529466079932_ngiovane: Ettore, il fratello Claudio e la sorella Bruna. Che rimarrà accanto a Ettore fino al 1995. Così alla clientela già eterogenea della Tavernetta si aggiunge la generazione più giovane dei lignanesi, ma anche degli ospiti della città sono gli anni d’oro della bella vita lignanese. Città nella quale, anche d’inverno, erano aperte quasi dieci discoteche assieme a tanti altri locali. Che accanto alla spiaggia dorata, al benessere e alla tranquillità di una penisola sviluppata per i turisti nel rispetto di una percentuale adeguata di verde pubblico ed evitando l’urbanizzazione selvaggia, offriva la ‘movida’, era l’epoca dello struscio nella via centrale, non mancavano i vip ospiti di una città vivace, non solo di vacanza, circondata dall’acqua.

E la Tavernetta c’è. Aperta, come ora, tutto l’anno, dalle 8 o dalle 9 di mattina, fino alle 2, d’estate fino alle 3. La sua posizione strategica, a pochi passi dal palazzo municipale, ma anche dall’Arena Alpe Adria ha aggiunto fasce di clientela selezionate a seconda delle fasce orarie. La mattina per le colazioni e il caffè. Poi l’ora degli aperitivi, anche come occasione di scambio e di incontro di idee. Così per l’aperitivo serale. E dopo cena, oltre la stagione balneare, il locale di Ettore Gover diviene anche il club, il salotto buono di tanti lignanesi.

Perché alle spalle del bancone centrale, l’arredo è in legno, e con le perline di legno sono ornate le pareti, c’è anche lo spazio per i passatempi e i giochi da tavolo di società: le freccette, le interminabili partite a briscola e tressette per trascorrere le serate con gli amici. E la Tavernetta è anche sede di uno dei più importanti Inter club della Riviera friulana. Questo, ovviamente, fino a prima del ‘lockdown’, ma Ettore conta si potrà ricominciare definitivamente a breve.

Peraltro, se il primo ‘lockdown’ Ettore, come la gran parte di noi, l’ha trascorso a casa, facendo lavori di bricolage, o nel locale con modifiche e interventi di manutenzione, il secondo lo ha vissuto interpretando a pieno titolo il servizio che un locale pubblico deve prestare a vantaggio della comunità. Così ha tenuto aperto, nel rispetto delle prescrizioni del momento. Assicurando un servizio per l’intero periodo che è stato molto apprezzato. “Una delle più belle soddisfazioni che ho avuto alla Tavernetta sono stati gli inattesi complimenti per il servizio fornito in uno dei periodi più difficili per la comunità e per tutti noi. Inizialmente non credevo nella formula dell’asporto.

Poi ho provato ad avviare questo tipo di attività sapendo che avrei dato un servizio utile alla città”. Alla Tavernetta di Ettore Gover sono passati vip, artisti, per esempio Elisa agli esordi dopo il successo a Sanremo, che ci sono poi ritornati ogni volta che venivano a Lignano. Tra gli aneddoti , Ettore ricorda la serata prima di un concerto all’Arena, quando un noto complesso femminile si recò alla Tavermetta per l’aperitivo pruna dell’esibizione. Una delle cameriere forse emozionata dalle quattro note musiciste divenute clienti, rovesciò addosso ad alcune di loro il vassoio con le bibite.

“Nulla di grave”, fu il commento delle artiste, che senza fare una piega andarono al concerto con gli abiti affrescati dalle macchie delle bevande che avevano ordinato. Alla Tavernetta è possibile degustare i vini di pregio del vigneto regionale e non solo, ma anche il vino della casa, sia bianco che rosso, per accompagnare gli snack spesso tipicamente friulani, va bene. tra i vini più richiesti anche nell’estate 2021, il Prosecco per gli aperitivi più giovani, assieme agli aperitivi classici. Mentre la clientela più in età preferisce i vini fermi, in particolare il Friulano. E la sera, non mancano cocktail e drink, specialmente d’estate, al fresco, sotto gli archi.

Carlo Morandini