Napoli - Campionato Nazionale del Tirreno

Napoli – Campionato Nazionale del Tirreno
ph: Roberto Della Noce
ph: Roberto Della Noce

Il timoniere-armatore udinese ha portato la barca tra le primissime posizioni e al 2. Posto della categoria B

Successo in assoluto per Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato

Prosegue in crescendo la stagione velica di Selene Halifax, lo Swan 42 dell’udinese Massimo De Campo, che ha conquistato il secondo posto al campionato mondiale ORC, disputato nel Golo di Trieste, con base di riferimento a Muggia. Una settimana di regate ha messo alla prova i quasi 130 equipaggi in gara. Protagonista delle sfide è infatti stata la scarsità del vento. Che ha soffiato leggero, flebile, fin quasi a scomparire. Ma proprio in queste condizioni, gli equipaggi più preparati tecnicamente hanno potuto scovare anche i refoli più leggeri, facendo scorrere le loro imbarcazioni verso il traguardo, e spesso beffando gli avversari. Piantati in mezzo al golfo in attesa della spinta velica che non sarebbe mai arrivata. Così è stato per Selene, che aveva Massimo De Campo al timone, Alberto Leghissa, di NAutor’s Swan Adriatic, alla tattica. Selene ha tenuto una condotta di regata regolare, finalizzata a portare a casa i punti necessari per arrivare in zona podio. E soltanto d’un soffio ha dovuto lasciare la vittoria del gruppo B, quello degli scafi di medie dimensioni, a Bewild, un altro Swan 42. Lo scafo, che si è rivelato la barca da battere in questa categoria. Selene, messo a punto al Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro, ha infatti regolato la schiera degli avversari (una quarantina di imbarcazioni nella stessa categoria) mettendo a frutto l’attenta preparazione del team, che è stato formato una decina d’anni fa con il progetto Selene, ideato dall’armatore-timoniere. Ma vediamo come si è sviluppato il mondiale ORC 2017, a Trieste. Con ‘l’argento’ dell’equipaggio friulano. Un evento importante, che è stato vinto in assoluto da Mascalzone Latino, un Cokson 50 di Vincenzo Onorato che aveva alla tattica il triestino Lorenzo Bressani. Dopo la regata lunga, di 125 miglia, vinta da Mascalzone Latino, e con già una buona prestazione di Selene, le prove intermedie sono state molto tecniche. Ma determinante è stata l’ultima, perché fino a quel punto i distacchi in classifica erano minimi. A seminare difficoltà è stato di nuovo il vento, che è arrivato tardi, dopo le 13, soffiando a non più di 6 nodi.

Carlo Morandini