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Barcolana 57: Trieste accoglie oltre 1860 barche, torna in gara Blue Eyed Princess

Vento leggero da est-nordest tra i 15 e i 20 km/h  domenica 12 ottobre 2025 nel Golfo di Trieste per le oltre 1860 barche iscritte alla 57ª edizione della Barcolana. Il bel tempo e il clima mite hanno favorito  gli equipaggi che hanno partecipato  alla regata più affollata al mondo, un’occasione per vivere il mare insieme ad amici, parenti e migliaia di appassionati.

Assenti i fratelli Alberto e Stefano Rizzi — quest’ultimo impegnato a Montecarlo per la tappa monegasca del trofeo internazionale Smeralda 888

 Sarà’ la storica Blue Eyed Princess dell’udinese Fabio Springolo a rappresentare la vela friulana nella sfida al vertice.

L’imbarcazione, rimessa a nuovo nei Cantieri Marina San Giorgio di Davide Piccinin, è sostenuta anche dalla GIT di Grado

Il presidente GIT, Roberto Marin ha ricordato che il maxi friulano fu costruito nel 1985 per volontà di Antonio Maria Bardelli di Città Fiera, vincendo senza rivali due edizioni consecutive della Barcolana (1985 e 1986), pur venendo squalificata a causa del divieto FIV di esporre sponsor su scafo e vele. Blue Eyed Princess ha sempre avuto base sull’Isola d’Oro, sia durante le regate che nel resto dell’anno.

L’obiettivo dell’iniziativa congiunta tra GIT e Cantieri Marina San Giorgio, parte della rete nautica della Riviera Friulana, è rilanciare la nautica a Grado.

Al timone della barca ci sarà il triestino Federico Stopani, che agirà anche da “tattico locale”, grazie alla sua profonda conoscenza dei venti del Golfo di Trieste. Le condizioni odierne favoriscono le imbarcazioni di dimensioni maggiori: è quindi attesa una nuova vittoria per ARCA di Furio Benussi, seguita da Prosecco DOC Shockwave 3 (armatore Claudio De Martis, timoniere Mitja Kosmina), ILC Maxi Fiamme Gialle Nice (al timone Paolo Cian, veterano della Coppa America), Idrusa (Farr 80, timonato da Paolo Montefusco) e la gemella Anemos II, guidata dal monfalconese Mauro Pelaschier pluricampione e vincitore del premio Voce dell’Adriatico anche per il suo contributo alla divulgazione della cultura del mare.

Marco Morandini