La vallicoltura, un’antica tradizione che valorizza la laguna e la cucina di qualità
Valle del Lovo: ambiente, allevamento naturale e qualità del prodotto
Leggi tutto: La vallicoltura, un’antica tradizione che valorizza la laguna e la cucina di qualitàLa vallicoltura rappresenta una delle attività più caratteristiche e antiche della Riviera Friulana. Le sue origini risalgono addirittura all’epoca romana e ancora oggi costituisce un elemento importante dell’economia lagunare e della tradizione gastronomica del territorio.

Il termine valle, in questo contesto, deriva dal latino vallum, ossia luogo protetto. Le valli da pesca si sviluppano nelle aree umide e lagunari comprese tra Carlino e Grado, ambienti particolarmente favorevoli grazie all’incontro tra le acque salmastre provenienti dalla laguna e quelle dolci di risorgiva.
Nel corso dei secoli queste aree hanno dato origine alla vallicoltura, una particolare forma di allevamento ittico che consente la crescita di specie pregiate destinate ai mercati e alla ristorazione di qualità. L’ambiente naturale, i tempi di accrescimento degli esemplari e la cura dell’alimentazione contribuiscono a determinare le caratteristiche organolettiche del prodotto finale.
Le valli da pesca sono generalmente costituite da ampie superfici lagunari o bonificate, delimitate da argini e attraversate da una rete di canali comunicanti. Il continuo ricambio dell’acqua, regolato da sistemi idraulici che seguono anche il ritmo delle maree, permette di mantenere condizioni ottimali per l’allevamento e la conservazione dell’equilibrio ambientale.
Tra le realtà più rappresentative del settore vi è Valle del Lovo, a Carlino, gestita dalla famiglia Zanutta. Qui l’allevamento privilegia il benessere animale e la qualità del prodotto. I pesci si nutrono prevalentemente di quanto offre naturalmente il microecosistema della valle – piccoli pesci, molluschi, crostacei e alghe – mentre nei periodi di maggiore fabbisogno energetico l’alimentazione viene integrata con mangimi selezionati di elevata qualità.
Per garantire il mantenimento delle popolazioni ittiche vengono inoltre effettuate semine di avannotti provenienti dai centri di produzione aziendali situati in prossimità della Laguna di Marano. Il sistema di pre-ingrasso utilizza tecnologie a ricircolo chiuso dell’acqua che consentono di ridurre significativamente l’impatto ambientale.
L’allevamento si sviluppa in circa cinquanta vasche di grandi dimensioni, progettate per consentire ai pesci ampi spazi di movimento. La bassa densità di allevamento distingue infatti la vallicoltura dai sistemi intensivi e contribuisce alla qualità finale delle carni.
Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dalla possibilità di effettuare la cosiddetta “pesca su ordinazione”, con lavorazione immediata del pescato. Una modalità che permette di garantire freschezza, tracciabilità e selezione del prodotto.
Tra le specie più richieste figurano branzini e orate, particolarmente apprezzati dalla ristorazione per le loro caratteristiche gustative. Numerose preparazioni valorizzano questi pesci: dal filetto di branzino in crosta di mandorle al risotto al branzino affumicato, fino alle versioni al forno con erbe aromatiche. Particolarmente apprezzati risultano anche il carpaccio affumicato al legno di faggio e quello marinato all’aneto, preparazioni che esaltano la delicatezza e la fragranza delle carni.

Oltre alla funzione produttiva, Valle del Lovo rappresenta anche una meta interessante per il turismo lento. Facilmente raggiungibile sia in automobile sia attraverso le piste ciclabili e gli itinerari che attraversano il territorio lagunare, ospita periodicamente visite ed eventi che consentono di conoscere da vicino uno degli ambienti più suggestivi della Riviera Friulana.
Marco Morandini
Studente del Corso di Laurea in Diritto per le Imprese e le Istituzioni – Università degli Studi di Udine
Aspirante pubblicista.