Zuani: il cuore bianco del Collio che racconta il sogno di una famiglia e il futuro del vino friulano
A San Floriano del Collio, a pochi passi dalla Slovenia, c’è un angolo di paradiso che profuma di vino bianco, tradizione e visione. È l’azienda vinicola Zuani, fondata da Patrizia Felluga, che con i figli Antonio e Caterina continua la straordinaria eredità della famiglia Felluga, pioniera della viticoltura friulana.

La collina su cui sorge Zuani non è solo un cru, ma un luogo simbolico: qui la terra magra di ponca, il microclima collinare e l’esposizione perfetta si fondono per dare vita a vini bianchi eleganti, riconoscibili, capaci di raccontare il Collio nel calice. Una scelta precisa, quella di Patrizia, che ha puntato tutto sulle uve a bacca bianca, perché “sono quelle che hanno fatto conoscere questo territorio nel mondo”.
Un sogno nato da una donna visionaria
Zuani non nasce per caso. È il sogno personale di Patrizia, primogenita di Marco Felluga, figura centrale del vino friulano, e sorella di Roberto, che ha guidato l’azienda di famiglia fino alla scomparsa. Mentre Russiz Superiorecresceva a Capriva, Patrizia sentiva il bisogno di creare qualcosa di suo. Con coraggio e determinazione ha intrapreso un nuovo cammino: un’azienda indipendente, ma fortemente radicata nella storia e nei valori di famiglia.
Condividendo il progetto con il padre, ha deciso di fare vini diversi dai “classici del Collio”, puntando su un prodotto enologico identitario, bianco, moderno, ma autentico. Così è nato Zuani Collio Bianco, uno dei primi veri “brand” del vino italiano, pensato per parlare al mondo, proprio come il Chianti.
Vini sinceri, paesaggi autentici
Oggi l’azienda si estende su 10 ettari vitati, coltivati con cura da Antonio e Caterina. I vini principali sono quattro:
- Ribolla Gialla
- Pinot Grigio
- Vigne Collio Bianco
- Collio Bianco Riserva
A questi si affiancano piccole chicche come lo Chardonnay spumantizzato, tutti realizzati da monovitigni selezionati in base a esposizione e microclima. “Non seguiamo le mode”, spiega Antonio. “I nostri vini devono esprimere sincerità e rispetto per la varietà e per chi li assaggia”.
Zuani è anche ospitalità. La cantina, immersa tra i vigneti, è pensata per accogliere: sale degustazione luminose al piano terra, camere panoramiche per gli ospiti (spesso cicloamatori che arrivano in e-bike), e un giardino rilassante che invita a restare in ascolto del silenzio e dei suoni della natura.
Una storia che incrocia il destino del vino friulano
La storia di Zuani si intreccia con quella del Collio e della viticoltura del Nordest. Non è un caso se Patrizia Felluga è stata per due mandati presidente del Consorzio DOC Collio: ha creduto fin dall’inizio nella promozione del territorio attraverso un vino simbolo, capace di raccontare le peculiarità delle colline friulane.
Un ricordo curioso racconta anche del legame tra la famiglia Felluga e Carlo Morandini, oggi presidente di ARGA FVG (Associazione dei giornalisti agroalimentari), che nel 1980 – appena assunto all’Ufficio stampa della Regione – fu chiamato da Isi Benini (RAI Udine, fondatore della rivista Il Vino) per organizzare una “Caccia al tesoro” di Pasquetta tra le vigne di Russiz Superiore.
Tra quiz, rally e persino caprette da trasportare fino al castello di Russiz, quella giornata rimane impressa come una piccola festa che ha coinvolto imprenditori, giornalisti e futuri protagonisti del vino friulano. Zuani è figlia anche di quello spirito: unione tra tradizione e innovazione, cultura e paesaggio, identità e sogno.
Una storia che continua
Oggi Zuani è una delle realtà più affermate del Collio. Un’azienda familiare con uno sguardo internazionale, che fa dell’identità territoriale la sua forza. Un luogo dove il vino è espressione viva di una visione, quella di Patrizia Felluga, che ha saputo trasformare un sogno personale in un simbolo di eccellenza del Friuli Venezia Giulia.
Chi visita Zuani non si limita a degustare un vino: vive un’esperienza, scopre un paesaggio, ascolta una storia. E, forse, si porta a casa un frammento di Collio nel cuore.




