Carta del Gusto – Marina Punta Faro completa il percorso nautico della Riviera friulana
Marina Punta Faro rappresenta la porta d’accesso via mare alla città principale dell’arco rivierasco: Lignano Sabbiadoro. Un approdo che richiama, per concezione e spirito, il progetto che ha lanciato la nautica nella località francese più alla moda della Costa Azzurra, Saint-Tropez.
Tra le più recenti realizzazioni nautiche di Lignano e dell’intera Riviera friulana, Marina Punta Faro, insieme alla storica Darsena Porto Vecchio, ha contribuito in modo decisivo alla diffusione del diporto nautico. Il suo punto di forza è la posizione: approdi a pochi passi dal centro di Sabbiadoro, in un perfetto equilibrio tra mare e città.
Il molo transit, collocato all’estremità del pontile principale, rappresenta il primo approdo sicuro per chi arriva dal mare aperto e cerca rifugio nelle acque interne della laguna, sia in caso di condizioni meteo avverse sia per chi desidera immergersi direttamente nel cuore della località turistica. Nata nella seconda metà degli anni Settanta, la marina proietta la penisola lignanese verso la Laguna di Marano e Marano Lagunare.
Con oltre 1.200 posti barca per imbarcazioni di ogni dimensione, Marina Punta Faro offre anche uno sporting club situato su un’isola interna collegata da un suggestivo ponte in legno. Qui trovano spazio un centro benessere (attualmente non attivo), un bar ristorante e campi da tennis.
A completare l’integrazione con la città c’è il villaggio Terramare: quasi duecento villette affacciate sui canali interni. Ogni abitazione è dotata di posto barca privato, accessibile direttamente dall’acqua, e di ingresso carrabile con garage e posto auto dal lato opposto. Lo stile architettonico, tipico degli anni Settanta, si ispira in parte al modello di Port Grimaud, realizzato con grande successo accanto a Saint-Tropez, simbolo di una nautica elegante e residenziale.
Lo sviluppo di Punta Faro ha coinciso con il periodo del boom turistico di Lignano, riuscendo a cogliere e valorizzare appieno le potenzialità della vela e degli sport del mare. Dal molo di Punta Faro sono salpate le imbarcazioni lignanesi protagoniste delle grandi regate adriatiche e mediterranee, come *Condor 50*, *Condor Nonsisamai* e *Uragan*.
A rendere il marina ancora più esclusivo contribuì l’architetto Maurizio Tiozzo, per conto di Italstat, che curò anche un dettaglio destinato a diventare iconico: il primo logo di Punta Faro, caratterizzato da un inconfondibile stile nautico nei colori blu marina e bianco ghiaccio.
Ancora oggi Marina Punta Faro, grazie alla vitalità degli abitanti di Terramare e all’animazione garantita dai diportisti, resta uno dei luoghi di maggior richiamo della penisola lignanese e dell’intera Riviera friulana. Un fascino amplificato dai paesaggi straordinari che si aprono sulla Laguna di Marano, con sullo sfondo l’arco alpino: nelle giornate più limpide lo sguardo spazia dal Monte Grappa al Piancavallo, dal Canin al Monte Nero, fino ai contrafforti balcanici.
La laguna, con Aprilia Marittima, la foce del fiume Stella, Marano Lagunare e le isole lagunari, è raggiungibile in pochi minuti di navigazione oltre il canale di accesso. Un ambiente unico per valore naturalistico, habitat di specie rare e luogo di nidificazione per l’avifauna migratoria. Non è raro incontrare anche all’interno dei canali della marina germani reali e cigni, che nidificano numerosi sulle vicine barene.
Marco Morandini