
Foto © Marco Morandini
Il programma 2026 presentato alla Presidente del Club per l’UNESCO di Udine
Un nuovo adesivo, un’identità sempre più riconoscibile e un tema centrale chiaro: le acque interne e gli itinerari nautici
Il programma 2026 dell’Associazione culturale La Riviera friulana è stato presentato in anteprima a Renata Capria D’Aronco, Presidente del Club per l’UNESCO di Udine, da sempre sostenitrice del progetto rivierasco.
Un progetto in sintonia con i valori UNESCO
Il Club udinese opera nell’ambito dell’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, fondata nel 1946 con l’obiettivo di promuovere pace, dialogo e cooperazione tra i popoli attraverso cultura, educazione e scienza.
Secondo la Presidente D’Aronco, il progetto ideato da Carlo Morandini:
«Rientra pienamente nel percorso di valorizzazione dell’identità e dell’essenza dei territori che è alla base dell’azione dell’UNESCO».
Un riconoscimento importante per un’iniziativa che punta a rafforzare il legame tra cultura, paesaggio e comunità.
Un territorio già Patrimonio dell’Umanità
Il Friuli Venezia Giulia può contare su sei siti riconosciuti dall’UNESCO, tra cui:
- Area archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia
- Fortezza di Palmanova
- Cividale del Friuli
- Palù di Livenza
- Dolomiti Friulane
Un patrimonio che conferma la ricchezza culturale e paesaggistica della regione.
«Viviamo un’epoca in cui la comunicazione digitale diffonde rapidamente la conoscenza dei territori. Valorizzare le loro peculiarità significa promuovere turismo lento, turismo culturale e crescita personale», ha aggiunto la Presidente.
Il nuovo adesivo 2026
Durante l’incontro, svoltosi a Udine presso l’Università, è stato presentato il nuovo adesivo ufficiale dell’Associazione.
Un segno distintivo che permetterà al pubblico di riconoscere le realtà aderenti alla Riviera friulana.
Il design riprende l’antica mappa del Friuli patriarcale, con i fiumi Tagliamento e Isonzo non come confini, ma come vie di scambio e contaminazione culturale.
Il marchio “Riviera friulana” risalta su uno sfondo verde aquamarina, colore che richiama il cuore del programma 2025/2026: la valorizzazione delle acque interne, fluviali e lagunari e delle realtà diportistiche del territorio.- Un percorso che sarà raccontato anche attraverso il magazine Carta del Gusto,
- diffuso tramite il portale rivierafriulana.it.
Foto © Marco Morandini

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