Lignano, la notte della Via dei Sapori….
Lignano Sabbiadoro, 8 settembre 2026 – Una calda serata di fine estate, di quelle che regalano attimi fuggenti e difficili da dimenticare. Le ultime luci del tramonto si riflettono sul mare, mentre il primo luccichio delle stelle accompagna l’accendersi delle luci della festa.
A Lignano Sabbiadoro la scenografia è quella delle grandi occasioni: luci, colori e un’atmosfera contagiosa fanno da cornice alla prima presenza della Via dei Sapori del Friuli Venezia Giulia sulla spiaggia.
La kermesse, ideata da Valter Filiputti, porta in tavola un percorso tra piatti d’autore e vini del territorio, dal mare alla collina friulana.
Gli inizi
La Blave di Mortean apre il percorso con mais e baccalà mantecato, insieme al carpaccio di branzino della famiglia Zanutta e alla FriulTrota di San Daniele. In abbinamento, la Ribolla Gialla Spumante Magnum di Eugenio Collavini.
Il Prosciutto di San Daniele e l’ossocollo di Mangalica di Jolanda de Colò precedono il “Toc’ in braide” di Al Grop, accompagnato dal Tazelenghe del Conte d’Attimis Maniago.
Tra mare e collina
Il Ristorante Trattoria Tre Merli propone tonno scottato, patata dolce e porcini, con il Pinot Nero Red Angel di Jermann, Doc Collio.
Il Ristorante San Michele di Fagagna abbina fichi, foie gras e porcini al Ramandolo di Dario Coos.
Il “Bignè del bosco” al cinghiale incontra il Braide Alte di Livon. Da Nando di Mortegliano, la sfera di trota e burrata con pomodoro piccante.
La Locanda Devetag di San Michele del Carso propone lingua di vitellone e sedano rapa, con la Malvasia “Oltre il giardino” di Eugenio Collavini.
Il Friuli incontra il mare
Il Motus Contemporary Bistrò presenta i “Cjalsons di mare” all’ombrina, con la Ribolla Gialla Russiz Superiore di Marco Felluga.
Le Fucine Gourmet propone la “Trota in celiche”, accompagnata dal Collio Bianco di Edi Keber.
La Tavernetta all’Androna porta in tavola gazpacho, burrata e alici allo zafferano, con il Sauvignon de La Viarte.
I sapori della terra
Il Ristorante Costantini di Collalto di Tarcento propone un panzerotto di cervo, porcini e galletti, con il Nero Magis dei Colli Orientali del Friuli.
Il risotto con robiola di capra di Taipana, zucca e ribes rosso è accompagnato dal Cladrecis bianco di Sirch.
Da Cormons, Radici presenta “Dopo la vendemmia”, a base di maialino, uva e topinambur, con il Pinot Nero di Castello di Spessa di Loretto Pali.
Il finale
Da Lignano, Riva Zanelli propone il “Prosciutto di pesce serra”, con il Sauvignon Classico di Pascolo di Ruttars.
Il Vitello d’Oro chiude il percorso salato con tortello cacio e pepe e tartare di gamberi, abbinati al “Tre Vignis” Collio Bianco di Venica & Venica.
Dolce conclusione
Le Crepes alla Nando, la Gubana de L’Antica Ricetta, i maccaroni dolci, il bicchierino Tinel, il San Zuan Elisir di noci e il gelato di Da Nonno Carletto di Udine concludono il percorso.
Un viaggio dove ogni piatto ha trovato nel vino il suo naturale compagno, frutto della professionalità di chi cucina e della passione di chi continua a credere nella buona tavola.
«La cucina è passione, sacrificio e amore. E quando c’è tutto questo, il risultato arriva nel piatto.»
— Antonino Cannavacciuolo
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