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Tag: Carlo Morandini

Ducato dei vini friulani,

IL DUCATO DEI VINI FRIULANI SCENDE IN RIVIERA

L’AGAPE DI QUARESIMA A MARANO LAGUNARE AL RISTORANTE ‘AI TRE CANAI’ DEL NOBILE GIORGIO DAL FORNO
NELL’OCCASIONE ANNUNCIATA LA NOMINA DEL DUCA PIERO VILLOTTA A PRESIDENTE ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE REGIONALE DELLA STAMPA AGRICOLA AGROALIMENTARE AMBIENTE E TERRITORIO DEL FVG
E’ sceso nella Riviera Friulana per una serata d’etichetta il Ducato dei vini friulani, il sodalizio antesignano della promozione delle carature della civiltà contadina. E’ ritornato a Marano Lagunare, al ristorante Ai tre canai, rinnovando l’Agape che segnò l’esordio di Piero Villotta, ora Duca Piero I, alla guida del sodalizio, succeduto a Emilio Del Gobbo. Un’eredità non facile da raccogliere, quella del Duca Emilio I, che fu Assessore regionale all’Agricoltura del Friuli Venezia Giulia e Presidente dell’ERSA FVG, che Villotta, già Presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti, responsabile della Redazione della RAI di Udine, e della popolare trasmissione radiofonica La Vita nei campi, ha colto come una nuova sfida. Una sfida vincente, che gli ha consentito di guidare il cammino del Ducato anche in un’epoca congiunturalmente meno fortunata rispetto agli anni nei quali il sodalizio fu ideato da, allora, tra gli altri, Isi Benini, Vittorio Marangone, Ottavio Valerio. Paladini della friulanità e delle tradizioni del territorio. La volta precedente si trattò di un banco di prova per Giorgio Dal Forno, il ristoratore de Ai Tre Canai dove si è tenuta l’Agape, che era entrato a far parte della schiera dei Nobili del Ducato pochi mesi prima. E che fu tenuto a battesimo da Edoardo Raspelli, presente allora a degustare il ‘bisato in speo’. (altro…)

Tonino Cragnolini, pittore tarcentino

L’INVERNO E’ IL TEMPO DELLE CARNI A TAVOLA

VENERDI’ E SABATO LESSI E BOLLITI DELLA TRADIZIONE A COLLOREDO DI MONTE ALBANO (UD)
La saga della norcineria. Fin dai tempi remoti il cibo considerato più ricco, più ambito, era la carne. Bovina o suina, a seconda delle tradizioni della civiltà contadina locale. O, andando più indietro nel tempo, selvaggia. Ma non per questo meno salutare. Il periodo più adatto per consumare le pietanze di carne è l’inverno. Perché il freddo induce ad assumere cibi più sostanziosi. E, di fatto, istintivamente, siamo maggiormente indotti a scegliere i cibi di carne in autunno o in inverno. Già di meno in primavera, quando i primi germogli e gli ortaggi gustosi si affacciano dagli orti e dalle campagne. Una saga, quella della norcineria, che ha ispirato grandi letterati, dall’antichità al rinascimento, come artisti contemporanei. Anche a Tonino Cragnolini, pittore tarcentino da poco scomparso, non era sfuggita, certo perchè l’aveva assimilata fin da bambino nella riviera tarcentina, la suggestione della festa che accompagnava il rito della norcineria. Dalla truculenta macellazione, al magico formarsi, tra le mani esperte e a loro modo artistiche, del norcino,  di prodotti succulenti. Destinati ad appagare il palato fin dalle ore successive, ma anche nei mesi freddi successivi. Dalle sue opere, in alcune delle quali si legge il ricordo della lettura fanciullesca de I viaggi di Gulliver, si intravvedono spesso esemplari di suino quale simbolo dell’opulenza. Ma anche le ombre della lettura adulta di ricordi infantili, nei quali, alla festa del gusto, forse prevaleva la pietà per gli animali sacrificati.
E la festa del maiale al Ristorante La taverna di Colloredo di Monte Albano (UD) è stata davvero una rilettura moderna della ‘fieste da purcit’ (in lingua friulana: festa del maiale). Nel corso della quale a Piero e Matilde Zanini, anche loro custodi delle tradizioni locali, non è sfuggita l’occasione per far degustare a gourmet, appassionati, curiosi dei sapori autentici del territorio, i piatti trasmessi dalla tradizione. Dalla minestra di salsiccia e verze, alle costicine con le verze, ai filettini, alla salsiccia in umido, alle ossa, e così via. Abbinati ai grandi vini friulani. (altro…)

l’Assessore al Turismo del Comune di Lignano Sabbiadoro (UD), Massimo Brini, nel consegnare a Gigi Gini, titolare di Aloisius

IL COMMERCIO DI PREGIO RAPPRESENTA UN’INDUBBIA ATTRATTIVA PER IL TURISMO MODERNO

APPREZZAMENTO DELL’ASSESSORE AL TURISMO DI LIGNANO SABBIADORO PER L’ADESIONE DEL SETTORE ALLA RETE RIVIERASCA
“L’ingresso del commercio di pregio nella rete rivierasca rappresenta un elemento di arricchimento della proposta dell’area”. Lo ha affermato l’Assessore al Turismo del Comune di Lignano Sabbiadoro (UD), Massimo Brini, nel consegnare a Gigi Gini, titolare di Aloisius, l’attestato che testimonia la corrispondenza dell’attività ai criteri perseguiti dall’Associazione Culturale no profit La Riviera Friulana,
“L’adesione sempre più numerosa e qualificata – ha commentato l’Assessore Brini – al sodalizio che mira a promuovere le realtà balneari assieme al loro retroterra, naturale complemento dell’offerta turistica, significa che la strada avviata dall’Associazione è azzeccata”. “Significa anche – ha aggiunto l’Assessore – che ai potenziali fruitori della nostra realtà si prospetta un’offerta sempre più articolata e interessante; un valore aggiunto che attende i nostri ospiti per la prossima stagione turistica, ma anche nel periodo invernale e primaverile”. “Periodo nel quale – ha concluso – sono numerose le attività, come quella di Gini, ma anche della ricettività e della ristorazione, che sono a disposizione di coloro che amano Lignano Sabbiadoro e le sue attrattive, anche fuori stagione, quando forse è possibile gustare al meglio aspetti anche meno conosciuti della nostra città e della natura circostante”. (altro…)

Giovanni Trevisan, Presidente onorario dell’ARGA FVG, l’Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio

LUTTO PER IL MONDO DEL GIORNALISMO E DELL’ AGRICOLTURA

SI E’ SPENTO A UDINE GIOVANNI TREVISAN PRESIDENTE ONORARIO DELL’ARGA FVG E GIA’ DIRETTORE DELLA COLDIRETTI DEL FVG E DEL LAZIO
Un grave lutto ha colpito il mondo della stampa friulana e l’agricoltura regionale. Si è spento nel pomeriggio di oggi a Udine Giovanni Trevisan, Presidente onorario dell’ARGA FVG, l’Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio, che fu Direttore della Coldiretti del Friuli Venezia Giulia e del Lazio, e molto vicino alle principali realtà imprenditoriali e associative del settore primario. Trevisan, nato a San Vito al Tagliamento (PN) 86 anni fa, era ricoverato da alcune settimane all’Ospedale di Udine per l’acutizzarsi di una malattia professionale che aveva contratto da giovane, lavorando in miniera all’estero. E che comunque, anche in questi ultimi anni, non gli aveva impedito di affrontare le tematiche del mondo rurale e di essere vicino alla stampa friulana. Per la quale spesso conduceva, a supporto di Amos D’Antoni e di altri colleghi, gli uffici della stampa di via Manin, a Udine. “Un professionista dal tratto umano molto marcato – ricorda il Presidente dell’ARGA FVG, Carlo Morandini – capace, per la sua indole puntuale e la sua profonda preparazione culturale, di trovare la soluzione anche nelle situazioni più intricate del mondo rurale e della professione giornalistica”. “Da Presidente della stampa agricola – prosegue Morandini – facendo seguito a Isi Benini e a Claudio Cojutti, aveva mantenuto accesa l’attenzione della stampa specializzata alla riscoperta e per la valorizzazione delle tipicità e delle peculiarità del territorio regionale: valore aggiunto della nostra terra, sulle quali si fonda la civiltà contadina del Friuli Venezia Giulia”. (altro…)