Barcolana57, vento traditore: i friulani pronti ma penalizzati dalla bonaccia ARCA Sgr di Furio Benussi conquista il trofeo per la quarta volta. Il miglior friulano è Vittorio Margherita (71°). Due equipaggi della Riviera Friulana nei primi 100.
TRIESTE – Una partenza illusoria, una regata sofferta e un epilogo segnato dal duello tra giganti. La 57ª edizione della Barcolana si è chiusa nel segno di Furio Benussi e del suo ARCA Sgr , che conquista per la quarta volta il prestigioso trofeo, al termine di una sfida tra le poche imbarcazioni capaci di sfruttare i flebili refoli di vento da Est-Nord-Est.
Alle 10:30 una leggera brezza ha permesso a una manciata di supermaxi di staccarsi dal gruppo delle oltre 1.800 iscritte (1.294 arrivate), prima che il vento crollasse definitivamente, rendendo proibitiva la prova per gran parte della flotta. Molti equipaggi hanno scelto di non partire, temendo di non riuscire a concludere il percorso entro il tempo limite fissato alle 17:30.
Duello al vertice: Benussi contro Kosmina

Ad animare la regata è stato il match race tra ARCA Sgr (100 piedi, oltre 30 metri) e Prosecco DOC Shockwave 3, timonata dallo sloveno Mitja Kosmina.
I due scafi si sono contesi la testa sfruttando la loro altezza d’albero e la capacità di captare anche i venti più deboli. Alla lunga, però, è stata la maggiore lunghezza al galleggiamento e l’efficienza dello scafo a permettere a Benussi di allungare verso la seconda boa e chiudere la prova in solitaria, affrontando solo nel finale l’intricato slalom tra le barche più lente rimaste indietro.
Secondo posto per Marta 07 (86 piedi), l’ex Reichel Pugh, con al timone la figlia di Furio, Marta Benussi, e al comando lo zio, Gabriele Benussi, a suggellare un podio tutto in famiglia.
Sul terzo gradino Prosecco DOC Shockwave 3, quarto invece Fiamme Gialle Nice, timonato da Paolo Emilio Cian, ex Coppa America con la Guardia di Finanza.
I friulani nella bonaccia: Margherita il migliore
Tra i friulani il migliore è stato ancora una volta Vittorio Margherita di San Giorgio di Nogaro, con il figlio Andrea al timone del suo Margherita: 71° assoluto e 12° di categoria.
L’imbarcazione fa capo al Marina Sant’Andrea, parte dei sodalizi della Riviera Friulana, che può vantare altri due equipaggi nei primi 100.
Tra questi, Blue Eyed Princess, dell’udinese Fabio Springolo (sponsorizzata da Git Grado e Cantieri Marina Sant’Andrea), ha chiuso 100ª assoluta e 13ª di categoria, con Federico Stopanial timone.

High Hopes, Solaris 50.1 dello skipper Davide Bivi con Giulia Pignolo al timone, si è piazzata 113ª assoluta e 15ª di categoria.
Gli altri risultati friulani
Più indietro, ma sempre protagonisti, altri velisti friulani:
First Lady di Ivano Fabris (Yacht Club Lignano) è 224ª assoluta e 37ª di categoria
Tiliaventum dell’associazione omonima, timonata da Daniele Passoni, promotrice della vela inclusiva, ha chiuso 310ª e 39ª di categoria
Note finali
Tra i supermaxi, settimo posto assoluto per il veterano Mauro Pelaschier su Anemos II/Allianz Spa, seguito all’ottavo posto da Andrea Illy con Ancilla Domini, primo tra gli imprenditori al timone.
La regata è partita con un vento leggero che è presto calato, lasciando spazio alla bonaccia. Condizioni che hanno reso determinante la scelta della rotta e richiesto grande lucidità agli equipaggi, impegnati in una sfida tattica più che di velocità
MM Marco Morandini