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#ItinerariRivieraschi – La Madonna della Neve di Titiano, tra storia, natura e leggenda

Al confine tra le terre coltivate e l’antica palude salmastra della laguna di Marano, sorge uno dei gioielli nascosti della Riviera friulana: la chiesetta della Madonna della Neve, conosciuta in friulano come “Madone di Titian”

Situata nel comune di Precenicco (Ud), l’antica chiesa risale al XIII secolo e si raggiunge attraverso un suggestivo viale alberato costeggiato da cipressi e piante decidue, che si apre lungo la SP56 nei pressi del ponte sul canale dell’Acqua Bona. La chiesa si inserisce perfettamente in un contesto bucolico, incastonata tra la vegetazione perifluviale e un’ansa del placido fiume Stella.

Un tempo luogo di culto dei Cavalieri Teutonici, la chiesa di Titiano sorge su un piccolo rialzo naturale che fungeva anche da torre d’avvistamento fluviale fin dal 1500. Non a caso, la sua posizione era strategica per il controllo della navigazione commerciale e militare lungo lo Stella, importante via d’acqua già in epoca romana.

Un’atmosfera quasi mistica accoglie il visitatore, tra silenzi interrotti solo dai suoni della fauna locale. Dal chiostro si gode una vista rilassante sul paesaggio fluviale, e seguendo il sentiero attorno alla chiesa si raggiunge una piccola valle che accompagna lo sguardo verso il fiume.

Sulle travi d’ingresso, spiccano i simboli di due commendatori teutonici vissuti tra il ‘400 e il ‘500 — Johann von Hussen e Filippo di Hohenstein — insieme alla croce dell’Ordine di Santa Maria dei Teutonici di Gerusalemme. All’interno, affreschi d’epoca arricchiscono l’edificio, mentre una leggenda popolare racconta di una misteriosa statua della “Madone picule” che scompariva e ricompariva sempre sulle sponde del fiume, proprio dove sorge oggi la chiesetta.

L’episodio che ha dato il nome all’edificio, “Madonna della Neve”, risale a un 5 agosto di diversi secoli fa, quando una nevicata in piena estate — evento eccezionale per la zona — convinse gli abitanti a costruire qui un luogo di culto.

A completare il sito, un’antica torre d’avvistamento costruita per il controllo dei dazi dall’arciduca d’Austria sul finire del Cinquecento, demolita nel dopoguerra.

Un luogo dove arte sacra, storia e natura si fondono in un’esperienza unica, perfetta per un itinerario slow nella Riviera friulana.

(di Marco Morandini)

#CharlieInAuto – Ford Fiesta Ecoboost Hybrid: grinta urbana, cuore ibrido

Sette generazioni e non sentirle. La Ford Fiesta si presenta oggi in una veste totalmente rinnovata, soprattutto sotto il cofano. La versione “Ecoboost Hybrid” cambia le regole del gioco: una citycar sì, ma con ‘anima sportiva’ e tecnologia da segmento superiore.

Al primo sguardo, il design parla chiaro: il muso affusolato richiama la sorella maggiore Focus, mentre le linee più tese e l’abitacolo allungato aumentano l’abitabilità interna. Ma è sotto la scocca che si nasconde la vera rivoluzione.

Il motore è un 1.0 tre cilindri mild hybrid da 125 CV (92 kW), con una coppia di 210 Nm, capace di regalare brio in accelerazione e solidità in sorpasso, anche in montagna o nel misto. Il sistema MHEV si autoricarica, senza bisogno di colonnine, rendendola perfetta per l’uso quotidiano.

Tre le modalità di guida: Normale, Eco e Sport, con tarature specifiche per assetto e sterzo. Il cambio è manuale a sei rapporti, la trazione anteriore, e il comfort sorprende grazie a un’ottima taratura delle sospensioni, che restano stabili anche nei tratti più impegnativi.

Non manca nulla sul fronte della sicurezza e dei comfort di bordo: fari full LED automatici, tergicristalli intelligenti, retrovisori riscaldabili e richiudibili elettricamente, pacchetto Memory per i sedili anteriori con supporto lombare a 4 vie e volante ergonomico regolabile in profondità.

Le prestazioni? Da manuale: 0-100 km/h in meno di 10 secondi, velocità massima di 191 km/h, e consumi medi che si attestano tra 4 e 4,3 litri per 100 km. Ottimo anche il dato sulle emissioni ridotte, grazie al lavoro del sistema ibrido.

Unico limite: non omologata per neopatentati, a causa delle nuove regole del Codice della Strada. Ma per chi cerca un’auto compatta, divertente, efficiente e tecnologica, questa Fiesta è tutto tranne che un gioco da ragazzi.

(di Carlo Morandini)