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Tag: la riviera friulana

MARANO LAGUNARE (UD) IL PREMIO GIORNALISTICO ‘VALERIO GHIN’

RITORNA DOMENICA (16/2) IL PREMIO GIORNALISTICO ‘VALERIO GHIN’ A MARANO LAGUNARE

IDEATO PER STIMOLARE LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO RIVIERASCO SARA’ ARRICCHITO QUEST’ANNO, PER LA SESTA EDIZIONE, DA UN ULTERIORE RICONOSCIMENTO
Ritorna domenica l’appuntamento annuale, atteso dalla comunità maranese, ma ormai anche dall’intera area rivierasca, con il Premio Giornalistico ‘Valerio Ghin’. Domenica (16/2) alle ore 10,30, alla ‘Pescaria Vecia’ di Marano Lagunare si concluderà infatti la sesta edizione dell’iniziativa indetta dall’Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio (ARGA FVG), che ricorda un precursore della rete rivierasca, il promotore enogastronomico e sommelier dell’AIS, Valerio Ghin, maranese. E per valorizzarne la figura dello scopritore delle chicche del territorio, che fu amico di Gino Veronelli e raccordò appassionati e addetti ai lavori attorno all’idea della promozione congiunta, mira a stimolare i media proprio a promuovere il territorio considerato. Domenica, infatti saranno svelati i nomi dei vincitori, e del vincitore o della vincitrice dell’edizione 2013. Che saranno scelti dall’apposita giuria tra gli autori di articoli giornalistici sulla carta stampata, o di servizi in web, sulla televisione o sulla radio, che abbiano valorizzato Marano Lagunare, le sue tradizioni e la sua gente, la sua Laguna, la Riviera Friulana. Il Premio, che è voluto dal Comune di Marano Lagunare, patrocinato dal Club UNESCO di Udine, dall’UNAGA, l’Unione Nazionale delle ARGA, dalla FNSI, con la collaborazione della Provincia di Udine, della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, dell’Associazione culturale no profit La Riviera Friulana, dell’Assoenologi FVG, dell’Unione Cuochi  del FVG, della DOC Annia, de La Compagnia del Bisato, è cresciuto negli anni, nell’interesse dei media e della pubblica opinione. Per questo, spiega il presidente dell’ARGA FVG, Carlo Morandini –“I sodalizi coinvolti hanno deciso di estenderne la valenza all’intera area rivierasca, che oltre al retroterra del litorale e delle Lagune di Marano e di Grado, comprende anche le due principali località turistiche del Friuli Venezia Giulia: Lignano Sabbiadoro e Grado”. (altro…)

Tonino Cragnolini, pittore tarcentino

L’INVERNO E’ IL TEMPO DELLE CARNI A TAVOLA

VENERDI’ E SABATO LESSI E BOLLITI DELLA TRADIZIONE A COLLOREDO DI MONTE ALBANO (UD)
La saga della norcineria. Fin dai tempi remoti il cibo considerato più ricco, più ambito, era la carne. Bovina o suina, a seconda delle tradizioni della civiltà contadina locale. O, andando più indietro nel tempo, selvaggia. Ma non per questo meno salutare. Il periodo più adatto per consumare le pietanze di carne è l’inverno. Perché il freddo induce ad assumere cibi più sostanziosi. E, di fatto, istintivamente, siamo maggiormente indotti a scegliere i cibi di carne in autunno o in inverno. Già di meno in primavera, quando i primi germogli e gli ortaggi gustosi si affacciano dagli orti e dalle campagne. Una saga, quella della norcineria, che ha ispirato grandi letterati, dall’antichità al rinascimento, come artisti contemporanei. Anche a Tonino Cragnolini, pittore tarcentino da poco scomparso, non era sfuggita, certo perchè l’aveva assimilata fin da bambino nella riviera tarcentina, la suggestione della festa che accompagnava il rito della norcineria. Dalla truculenta macellazione, al magico formarsi, tra le mani esperte e a loro modo artistiche, del norcino,  di prodotti succulenti. Destinati ad appagare il palato fin dalle ore successive, ma anche nei mesi freddi successivi. Dalle sue opere, in alcune delle quali si legge il ricordo della lettura fanciullesca de I viaggi di Gulliver, si intravvedono spesso esemplari di suino quale simbolo dell’opulenza. Ma anche le ombre della lettura adulta di ricordi infantili, nei quali, alla festa del gusto, forse prevaleva la pietà per gli animali sacrificati.
E la festa del maiale al Ristorante La taverna di Colloredo di Monte Albano (UD) è stata davvero una rilettura moderna della ‘fieste da purcit’ (in lingua friulana: festa del maiale). Nel corso della quale a Piero e Matilde Zanini, anche loro custodi delle tradizioni locali, non è sfuggita l’occasione per far degustare a gourmet, appassionati, curiosi dei sapori autentici del territorio, i piatti trasmessi dalla tradizione. Dalla minestra di salsiccia e verze, alle costicine con le verze, ai filettini, alla salsiccia in umido, alle ossa, e così via. Abbinati ai grandi vini friulani. (altro…)

l’Assessore al Turismo del Comune di Lignano Sabbiadoro (UD), Massimo Brini, nel consegnare a Gigi Gini, titolare di Aloisius

IL COMMERCIO DI PREGIO RAPPRESENTA UN’INDUBBIA ATTRATTIVA PER IL TURISMO MODERNO

APPREZZAMENTO DELL’ASSESSORE AL TURISMO DI LIGNANO SABBIADORO PER L’ADESIONE DEL SETTORE ALLA RETE RIVIERASCA
“L’ingresso del commercio di pregio nella rete rivierasca rappresenta un elemento di arricchimento della proposta dell’area”. Lo ha affermato l’Assessore al Turismo del Comune di Lignano Sabbiadoro (UD), Massimo Brini, nel consegnare a Gigi Gini, titolare di Aloisius, l’attestato che testimonia la corrispondenza dell’attività ai criteri perseguiti dall’Associazione Culturale no profit La Riviera Friulana,
“L’adesione sempre più numerosa e qualificata – ha commentato l’Assessore Brini – al sodalizio che mira a promuovere le realtà balneari assieme al loro retroterra, naturale complemento dell’offerta turistica, significa che la strada avviata dall’Associazione è azzeccata”. “Significa anche – ha aggiunto l’Assessore – che ai potenziali fruitori della nostra realtà si prospetta un’offerta sempre più articolata e interessante; un valore aggiunto che attende i nostri ospiti per la prossima stagione turistica, ma anche nel periodo invernale e primaverile”. “Periodo nel quale – ha concluso – sono numerose le attività, come quella di Gini, ma anche della ricettività e della ristorazione, che sono a disposizione di coloro che amano Lignano Sabbiadoro e le sue attrattive, anche fuori stagione, quando forse è possibile gustare al meglio aspetti anche meno conosciuti della nostra città e della natura circostante”. (altro…)

PROPOSTA FR Decio Raddi, alla Trattoria Alla Laguna La Vedova Raddi, affacciata sul porto canale peschereccio, non predisporrà un menù fisso per gli ospiti, bensì quello che il locale propone per questo periodo, arricchito con altri piatti della tradizione e della stagione. IULANA DI PREGIO PER IL CENONE DI SAN SILVESTRO DALLA COLLINA ALLA RIVIERA FRIULANA

PROPOSTA FRIULANA DI PREGIO PER IL CENONE DI SAN SILVESTRO DALLA COLLINA ALLA RIVIERA

DALL’ALTA CUCINA A COLLOREDO DI MONTE ALBANO (UD) AL CENONE IN KIT AL MENU’ TRADIZIONALE ARTICOLATA LA PROPOSTA PER CHI DESIDERA ASPETTARE L’ANNO NUOVO CON I PIEDI SOTTO ALLA TAVOLA DEL RISTORANTE E PERFINO DI CASA PROPRIA
Come trascorrere l’ultima serata dell’anno degustando cibi e manicaretti di pregio accompagnati da vini altrettanto pregiati? Dalla collina friulana alla Riviera Friulana sono numerose le opportunità che i ristoratori stellati e qualificati offrono a gourmet, degustatori, famiglie, coppie, curiosi del gusto che non vogliono perdersi l’ultima occasione del 2013 per assaggiare qualche cosa di nuovo. O piatti della tradizione rivisitati dall’alta cucina e da chef appassionati. C’è perfino l’opportunità per confezionare in casa propria un cenone in ‘scatola di montaggio’.
‘Aspettando il 2014 – San Silvestro e i Fuochi’, è la serata che viene proposta ai piedi del Castello di Colloredo di Monte Albano (UD) dal Ristorante La Taverna. Piero e Matilde Zanini, assieme al menù stellato, hanno infatti predisposto anche uno spettacolo pirotecnico, che renderà ancor più suggestiva la skyline ‘pedecastellana’. Il loro ricco menù sarà aperto, dopo il saluto della cucina, dall’Insalata di puntarelle, code di gamberi e maialino fritto, salsa calda di acciughe. Un mix di sapori locali e mediterranei, seguito dalla gustosa Cocotte al profumo di tartufo bianco: una squisita fonduta di formaggi con l’uovo cotto all’interno. Quindi la morbida Crema di ceci con praline fritte di baccalà. Accanto a tutti questi sapori legati alla tradizione italiana natalizia, e del Cenone, ecco il Raviolo di musetto e lenticchie all’olio essenziale al rosmarino. E la pregiata interpretazione del Petto d’anatra all’arancia, scorze candite e purea di scorzanera. La Frutta in sorbetto per sdrammatizzare questa palestra silvestrina di sapori e del gusto, per arrivare al Parfait ghiacciato al nocciolato con salsa di fondente e pepe di Sechuan.
Fin qui il menù per i degustatori. Ma non saranno delusi nemmeno gli appassionati della più radicata tradizione culinaria. Per far tardi, cioè dopo i fuochi e la mezzanotte, ecco che Piero e Matilde non faranno mancare l’Orzo e fagioli, lenticchie, cotechino e brovada. (altro…)