LA PARTENZA DAL PIAZZALE DEL CASTELLO ALLE ORE 15 DEL 10/5 E L’EPILOGO A LIGNANO L’11/5 ALLE 18
Ritornano le auto e le moto d’epoca a Udine, Il 10 maggio partirà infatti alle ore 15 dal Piazzale del Castello il Raduno Internazionale Auto e Moto d’Epoca Riviera Friulana. La manifestazione si articolerà in due giornate e consentirà ai partecipanti, diversi già iscritti provenienti dall’Austria, di conoscere le attrattive, le specificità e l’offerta del territorio friulano. Sarà caratterizzata da una formula innovativa. Infatti, gli interessati potranno partecipare all’intero evento nelle due giornate, oppure al primo percorso, quello del sabato, o solamente a quello della domenica, di carattere interamente rivierasco. Sabato 10 maggio saranno toccati i borghi tipici della civiltà contadina di Lovaria, Persereano, Clauiano. Alle ore 16 è prevista la sosta a Palmanova con visita alla città. Domenica 11 maggio la partenza avverrà da Piazza Indipendenza, a Cervignano. (altro…)
PRESENTAZIONE E PRODOTTI PROPOSTI NELLO STAND DEL FVG
Comunicare il territorio attorno a un ‘marchio territoriale’ che lo identifica, e raccontare con esso le sue peculiarità ed eccellenze: questo l’obiettivo dell’Associazione Culturale no profit La Riviera Friulana, la quale mette in rete le specificità e l’offerta dei molteplici soggetti che animano l’intera realtà considerata. Una realtà rivierasca, che è il retroterra delle grandi spiagge del Friuli Venezia Giulia. Si sviluppa tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, la linea delle risorgive e il litorale friulano. E rappresenta il complemento ideale, e a portata di mano, del turismo balneare. Un’idea che affascina il pianeta vino, visto che l’ha sposata concretamente, sin dagli inizi. E l’ha proposta al pubblico globale del 48.Vinitaly, alla Fiera di Verona, nello stand del Friuli Venezia Giulia. Nell’area degustazioni un pubblico qualificato ha potuto assaggiare tre vitigni autoctoni. Rappresentativi delle tre zone DOC che compongono l’articolato mosaico delle tipicità rivierasche. Riviera Friulana non intende infatti rappresentare o sostituirsi alle DOC, bensì costituire un progetto di proposta comune d’area. Per apprezzare adeguatamente i vini rivieraschi, come ha ricordato Marzia Morganti, giornalista toscana che ha vinto uno dei premi per la migliore comunicazione del settore primario in Italia, docente di comunicazione all’Università di Parma, se è fondamentale saper conoscere e riconoscere i prodotti enologici per poterli meglio apprezzare, e distinguerne le caratteristiche che assimilano dal territorio dove vengono realizzati, per consumarli in modo consapevole ed evitare gli abusi, altrettanto essenziale è assaporarli assieme alle pietanze più adatte. Sia per azzeccare gli abbinamenti più idonei, che per valutarne compiutamente la complessità. (altro…)
PERMETTERA’ DI APPREZZARE LE RICCHEZZE DEL TERRITORIO ED E’ FRUTTO DELLA COLLABORAZIONE TRA L’AUTOCLUB NAZIONALE DELLE FORZE DI POLIZIA E L’ASSOCIAZIONE LA RIVIERA FRIULANA
Un nuovo evento animerà la primavera degli appassionati del mondo dei motori. Il 10 e 11 maggio si svolgerà, tra Udine e Lignano Sabbiadoro il Raduno Internazionale Auto e Moto d’Epoca della Riviera Friulana. Avviata la scorsa estate tra Lignano Sabbiadoro e Marano Lagunare, la manifestazione ha trovato quest’anno la collaborazione dell’Autoclub Nazionale delle Forze di Polizia, ACNFP, che ha messo a disposizione dell’Associazione culturale no profit La Riviera Friulana la propria pluridecennale esperienza. Programmando un Raduno che si svilupperà su due giornate e ha già catturato l’attenzione di diversi partecipanti esteri. I partecipanti potranno prendere parte all0intero evento su due giornate, oppure soltanto alla prima o alla seconda giornata. (altro…)
NEI SETTORI TURISTICO, ENOGASTRONOMICO, AGROALIMENTARE, DELLA RICETTIVITA’, DEI PUBBLICI ESERCIZI, DEL COMMERCIO, DEI SERVIZI, DELL’ASSOCIAZIONISMO
L’ASSEMBLEA APPROVERA’ MARTEDI’ A PRECENICCO (UD) ALL’AGRITURISMO ZAGLIA SPECIFICHE MODIFICHE ALLE NORME REGOLAMENTARI
La rete rivierasca punta a qualificare ulteriormente l’offerta, e a garantire i suoi visitatori, i degustatori, gli utenti. Ovvero, a soddisfare la domanda in termini di qualità, attorno al ‘brend’ Riviera Friulana. Che è uno degli obiettivi attorno ai quali è stata costituita. L’Associazione culturale no profit La Riviera Friulana si riunirà infatti in assemblea, martedì 18 marzo, alle ore 18 a Precenicco, presso l’Agriturismo Zaglia, sulla SS 14 nei pressi del casello di Latisana della A4, in vista della prossima stagione turistica estiva, per fare il punto sulle attività svolte nei primi due anni di attività, delineare nuovi programmi e individuare gli obiettivi strategici per i prossimi anni, per la promozione del territorio considerato, che è compreso tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, la linea delle risorgive e il litorale friulano. Ovvero il retroterra naturale e ideale, la riviera, delle due grandi realtà turistico-balneari del Friuli Venezia Giulia: Lignano Sabbiadoro e Grado. L’assemblea sarà infatti chiamata ad approvare alcune modifiche al Regolamento attuativo dello Statuto, che si riferiscono al controllo del mantenimento della qualità e del pregio dell’offerta degli associati da parte dell’Associazione. Che è uno degli elementi fondanti del sodalizio che prospetta le specificità e le peculiarità di pregio dell’area. Lo scorso anno, assieme agli eventi, Premio giornalistico ‘Valerio Ghin’, a ‘La Pescaria vecia’ di Marano Lagunare, Festival dei sapori della Riviera Friulana, sulla Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro, Un Piatto e un Vino per l’Estate della Riviera Friulana 2013, sviluppato lungo l’intera area rivierasca, al Premio ‘Voce dell’Adriatico’ a Marina Sant’Andrea a San Giorgio di Nogaro, al 1. Raduno di auto e Moto d’epoca della Riviera Friulana, da Lignano Sabbiadoro a Marano Lagunare, l’Associazione ha sviluppato ulteriormente la comunicazione. Rinnovando il portale La Riviera Friulana, che quest’anno sarà disponibile anche in lingua tedesca, amplificando la presenza sui social network, presentandosi su rubriche e trasmissioni specialistiche, come ‘Sì Viaggiare’ (TG2), ‘Vie Verdi’ (Tele Arena e tv private del Nord e del Centro italia). E oltre che sui media locali e nazionali, ha raggiunto anche la stampa specializzata tedesca, e quella per gli italiani residenti all’estero, nella West Coast Americana, in Canada.
IDEATO PER STIMOLARE LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO RIVIERASCO SARA’ ARRICCHITO QUEST’ANNO, PER LA SESTA EDIZIONE, DA UN ULTERIORE RICONOSCIMENTO
Ritorna domenica l’appuntamento annuale, atteso dalla comunità maranese, ma ormai anche dall’intera area rivierasca, con il Premio Giornalistico ‘Valerio Ghin’. Domenica (16/2) alle ore 10,30, alla ‘Pescaria Vecia’ di Marano Lagunare si concluderà infatti la sesta edizione dell’iniziativa indetta dall’Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio (ARGA FVG), che ricorda un precursore della rete rivierasca, il promotore enogastronomico e sommelier dell’AIS, Valerio Ghin, maranese. E per valorizzarne la figura dello scopritore delle chicche del territorio, che fu amico di Gino Veronelli e raccordò appassionati e addetti ai lavori attorno all’idea della promozione congiunta, mira a stimolare i media proprio a promuovere il territorio considerato. Domenica, infatti saranno svelati i nomi dei vincitori, e del vincitore o della vincitrice dell’edizione 2013. Che saranno scelti dall’apposita giuria tra gli autori di articoli giornalistici sulla carta stampata, o di servizi in web, sulla televisione o sulla radio, che abbiano valorizzato Marano Lagunare, le sue tradizioni e la sua gente, la sua Laguna, la Riviera Friulana. Il Premio, che è voluto dal Comune di Marano Lagunare, patrocinato dal Club UNESCO di Udine, dall’UNAGA, l’Unione Nazionale delle ARGA, dalla FNSI, con la collaborazione della Provincia di Udine, della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, dell’Associazione culturale no profit La Riviera Friulana, dell’Assoenologi FVG, dell’Unione Cuochi del FVG, della DOC Annia, de La Compagnia del Bisato, è cresciuto negli anni, nell’interesse dei media e della pubblica opinione. Per questo, spiega il presidente dell’ARGA FVG, Carlo Morandini –“I sodalizi coinvolti hanno deciso di estenderne la valenza all’intera area rivierasca, che oltre al retroterra del litorale e delle Lagune di Marano e di Grado, comprende anche le due principali località turistiche del Friuli Venezia Giulia: Lignano Sabbiadoro e Grado”. (altro…)
AL RISTORANTE AI TRE CANAI PIATTI LEGATI ALLA TRADIZIONE RIVISITATI PER UNA CUCINA MODERNA E DI SPERIMENTAZIONE NON MANCA IL FRITTO PIU’ RICERCATO CON IL PESCE ACQUISTATO IN GIORNATA ALLA GRANDE PESCHERIA MARANESE Un laboratorio dei sapori e delle materie prime della tradizione: da dieci anni il Ristorante Ai tre canai di Marano Lagunare (UD) offre l’opportunità di degustare cibi e pietanze che ci riportano alla cucina della memoria della città friulana della pesca. E permettono di rivisitare il gusto del mare Adriatico, e della Laguna. Giorgio Dal Forno è infatti impegnato, fin dall’avvio della propria attività, assecondato in sala dalla moglie Claudia, da Christian in cucina, a recuperare le tipicità attraverso la continua ricerca di ingredienti, anche mutuati dalla natura, e di abbinamenti atti ad avvicinare gourmet e degustatori alla tipicità e alla sperimentazione ai fornelli. A Dal Forno si deve il rilancio del ‘bisato in speo’, la mitica anguilla allo spiedo nata nelle lunghe permanenze nei casoni, che i ‘vecchi’ maranesi cucinavano per ore sull’uscio delle case nelle giornate di festa, con i soli ingredienti dal sale grosso, foglie d’alloro, e tante braci. Precursori di quella cucina ’slow’ che è stata
Canocchie (canocie)
riscoperta di recente. Un piatto che Dal Forno ha promosso anche al di fuori di Marano, tanto da indurre il Comune a fare del prelibato pesce dall’evoluzione misteriosa il simbolo della cucina locale. Dal Forno è uno dei propulsori della rete rivierasca, e cura con grande professionalità fin dall’inizio gli eventi della nostra Associazione. Della quale è giunto al secondo anno di adesione. Di recente ha presentato i suoi manicaretti a Tarvisio, nell’ambito della rassegna ‘Ein Prosit’. Ed è stato uno dei primi a far echeggiare l’idea rivierasca nell’area. Ai tre canai propone spesso serate a tema, per esempio sulla ‘canocia’, la canocchia, gustoso crostaceo autunnale, che i maranesi suggeriscono di privilegiare, nel periodo di Santa Caterina (25/11) alla ruspante gallina. Ma anche al crudo di pesce, alla selvaggina volatile di laguna, ad altro ancora e, ovviamente, al ‘bisato in speo’. Sempre accompagnando le pietanze con i vini di aziende agricole di pregio in abbinamento.
Ma ecco cosa offre alla sua clientela lo chef Dal Forno nel periodo invernale. Una delle grandi ‘riscoperte di Giorgio è il ‘passato di gò’, di ghiozzo, una minestra che assume il color verde intenso derivato dalle proprietà del pesce. Un piatto al quale i maranesi attribuiscono proprietà ricostituenti per la ricchezza delle sostanze contenute. Ma ecco una ‘contaminazione’ che arriva …dal Friuli: ‘blecs’ (lasagne di forma irregolare-‘blecs’ vuol dire toppa, in lingua friulana) in ‘busara de canoce’ e perle di pomodoro. La polenta ha rappresentato negli ultimi secolo un elemento chiave dell’alimentazione rivierasca. Ed ecco la polenta pasticciata con ragù di fasolari, erba cipollina e semi di finocchietto selvatico, che cresce sugli argini della laguna. Dal frutto del lavoro dei grandi pescherecci maranesi (la flotta locale è la più importante del Friuli Venezia Giulia) all’inizio del secolo scorso nacque la fabbrica di tonno in scatoletta Maruzzella. E di sgombro. Ed ecco lo sgombro affumicato che sposa la terraferma con le foglie di carciofo, la ricotta di pecora, semi di finocchio, uva passa, e crema di acciughe. Un piatto curioso e mediterraneo? La calamarata di Gargnano con seppie nere e caponata. Forse vi è rimasta una curiosità: e il ‘bisato in speo’? C’è sempre, anguille permettendo. Ovviamente su prenotazione. Le due, tre, o più ore di cottura vi costringerebbero a ordinarlo a ora di pranzo, per degustarlo, forse, a cena. Ma ne vale davvero la pena. Giorgio Dal Forno è il Capo della Compagnia del bisato, fondata diversi anni fa su idea di Valerio Ghin, promotore enogastronomico maranese, e uno dei primi sommelier del Friuli Venezia Giulia. Al quale l’Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, Ambiente e Territorio ha dedicato un premio giornalistico giunto alla sesta edizione. Ci teneva moltissimo a far conoscere i vini rivieraschi, i vini di valle, quelli delle ‘due lame’, baciati dall’irraggiamento diretto e dal riflesso del sole sulle acque della laguna. Malvasie, Tocai, perfino il Merlot e il Refosco, che assumono profumi e sapidità particolari, indicate per il pesce. Al Ristorante Ai tre canai troverete queste opportunità enologiche locali, ma anche le migliori proposte del vigneto regionale, e non solo.