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L’ADRIATICO UNA RISORSA E UNA RICCHEZZA ANCORA NON SUFFICIENTEMENTE CONOSCIUTA

Premio 'Voce dell'Adriatico'

SECONDO CINO RICCI, PREMIO ‘VOCE DELL’ADRIATICO’ PER IL GIORNALISMO, OCCORRE SOSTENERE LA COMUNICAZIONE PER FARNE CONOSCERE LE BELLEZZE E L’ATTRATTIVITA’: NE TRARRANNO BENEFICIO LE POPOLAZIONI RIVIERASCHE
ANDREA BERGAMASCO, PREMIO ‘VOCE DELL’ADRIATICO’ PER LA RICERCA: IL LIVELLO DEL NOSTRO MARE NON SALIRA’ IN CONSEGUENZA DELL’ADDENSAMENTO (MAGGIORE SALINITA’) DELLE SUE ACQUE
E’ FONDAMENTALE TENERE D’OCCHIO IL METEO PER SOLCARLO IN SICUREZZA PERCHE’ COME HA RICORDATO L’ESPERTO GIANFRANCO MEGGIORIN PRESENTA INNUMEREVOLI VARIABILI NON SEMPRE ANTICIPABILI
LE TREZZE E LA COSTA GIULIANA CUSTODISCONO GRANDI RICCHEZZE SOTTOMARINE PER LA BIOLOGA ANNARITA DI PASCOLI
L’ADRIATICO SARA’ L’ORIGINE DELLA RIEVOCAZIONE A SCOPI DIVULGATIVI E PROMOZIONALI DELL’IMPRESA DI PIGAFETTA E MAGELLANO: ODINO BAU’
Il mare Adriatico risorsa turistica, ambientale, economica per le comunità che vi si affacciano, e che va fatto conoscere per poter rappresentare un elemento portante dell’attrattività delle aree rivierasche. È quanto emerso dalla tavola rotonda svoltasi in occasione della prima edizione del Premio ‘Voce dell’Adriatico’, consegnato, a Marina Sant’Andrea, a San Giorgio di Nogaro (UD),al guru del mondo velico italiano, Cino Ricci, per il giornalismo, e ad Andrea Bergamasco, oceanografo di fama mondiale dell’ISMAR, conosciuto per avere ‘misurato’ l’Antartide, per la ricerca. Un’occasione importante di approfondimento, in considerazione del traffico commerciale che interessa i porti del Friuli Venezia Giulia di Portonogaro, Monfalcone e Trieste, e della consistenza del diportismo nautico che, nel solo comprensorio lignanese, consta di oltre 6 mila imbarcazioni (circa 8 mila nell’arco costiero del Friuli Venezia Giulia).
È stato proprio Ricci, già skipper e ideatore della prima sfida italiana alla Coppa America, quella di Azzurra, tra l’altro inventore e organizzatore del Giro d’Italia a vela, e del Giro di Sardegna, con la solita verve graffiante a ricordare, dopo l’introduzione del direttore di Marina Sant’Andrea, Fortunato Moratto, che l’Adriatico non è sufficientemente, spesso affatto conosciuto dai potenziali utenti del turismo globale. “Quando mi trovo a viaggiare – ha detto – in barca o aereo e mei miei vicini mi chiedono da dove vengo, faccio fatica a spiegare loro dov’è l’Adriatico; e forse lo capiscono quando parlo loro di Venezia”. “Ed è un mare bellissimo – ha aggiunto – del quale ancora pochi conoscono le vere bellezze”. Cino Ricci, romagnolo, si accende di entusiasmo quando si parla del primo mare sul quale ha imparato a navigare. Ma è un mare ‘vivo’ o risente delle problematiche globali? Secondo Andrea Bergamasco, le sue correnti assicurano la qualità delle acque. E, nel mentre, paradossalmente, se negli oceani si registra il problema dell’aumento del livello del mare, come nel resto del Mediterraneo, nell’Adriatico tale fenomeno non è rilevante. Infatti, come ha spiegato l’oceanografo, le sue acque si stanno ‘addensando’ con l’aumento della salinità, tanto che se ne riduce nel contempo il volume. Quindi, ha commentato il moderatore, Carlo Morandini, che ha organizzato la tavola rotonda con il supporto dell’Associazione Culturale no profit La Riviera Friulana, ciò fugherebbe in parte i timori delle popolazioni rivierasche. Ma è un mare sicuro? Secondo il meteorologo, Gianfranco Meggiorin, tra l’altro tattico di Alinghi alla Coppa America, componente di un’azienda internazionale che offre l’assistenza meteo alle imbarcazioni che solcano gli oceani, non bisogna mai sottovalutare l’elemento marino e le sue infinite variabili determinate dalle variazioni delle condizioni climatiche. Chi salpa per navigare sotto costa o compiere una traversata deve tenere sempre sotto controllo i bollettini meteo. Ma deve anche impadronirsi di un bagaglio di informazioni e di conoscenza che gli consentano di valutare attentamente ciò a cui potrebbe andare  incontro per cautelarsi. In sostanza, secondo Meggiorin il miglior aiuto è rappresentato sempre dall’esame delle indicazioni del barometro.
L’Adriatico è affascinante anche sotto la sua superficie speculare. Come ha ricordato Annarita Pascoli, insegnante all’Istituto tecnico per il turismo di Lignano Sabbiadoro (UD), biologa, subacquea, i fondali del nostro mare sono ‘affollati’ da una fauna di vero interesse. E l’ha dimostrato con suggestivi filmati girati nelle Trezze, al largo delle coste friulane, anche dai suoi allievi. Nelle acque che rappresentano un vero ‘paradiso’ per i subacquei.
Un mare solcato da millenni e culla delle grandi civiltà, che ha germinato grandi navigatori. Come Antonio Pigafetta, vicentino, salpato 500 anni fa per sostenere l’impresa di Magellano: il primo giro del mondo di un navigante italiano. L’impresa sarà ricordata con una nuova impresa: quella dello yacht Adriatica, già noto per la serie televisiva ‘Velisti per caso’. Un evento che, come ha anticipato il portavoce di Confindustria di Vicenza, Odino Baù, avrà origine a San Giorgio di Nogaro. L’allestimento dell’imbarcazione è infatti in corso a Marina Sant’Andrea, centro di assistenza per i più prestigiosi cantieri nautici del diporto velico e motoristico mondiale, come il Nautor per la serie Swan.